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Giornate Fai di primavera, Gentiloni: uniscono scoperta e partecipazione

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il 25 e 26 marzo

Giornate Fai di primavera, Gentiloni: uniscono scoperta e partecipazione

Il premier Paolo Gentiloni durante la presentazione a Palazzo Chigi della 25esima edizione della "Giornate Fai di Primavera" (LaPresse)
Il premier Paolo Gentiloni durante la presentazione a Palazzo Chigi della 25esima edizione della "Giornate Fai di Primavera" (LaPresse)

«Scoperta e partecipazione» sono i cardini del «successo» delle Giornate di primavera del Fai, il Fondo per l'ambiente italiano. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, presentando oggi a Palazzo Chigi - insieme con il ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini - la 25esima edizione dell'iniziativa che ogni anno, in primavera, offre agli italiani la possibilità di visitare luoghi della cultura solitamente chiusi al pubblico. Quest'anno l'appuntamento con la manifestazione è fissato per il 25 e il 26 marzo, due giorni che vedranno l'apertura straordinaria di 1.000 siti - musei, palazzi, siti archeologici - sparsi per la penisola.

Gentiloni cita Gaber: «Libertà è partecipazione»
«È una bellissima occasione e un onore poter essere ospiti del lancio di queste giornate di primavera, di cui ricorre il 25esimo anniversario» ha detto Gentiloni. «Credo che il segreto di questo successo - ha aggiunto - sia abbastanza semplice: l'idea che associa scoperta e partecipazione. La scoperta del fatto che l'Italia è davvero un Paese straordinario dal punto di vista delle risorse culturali e del paesaggio e la partecipazione, che poi - come ci ricordava qualcuno - significa libertà» ha detto ancora il premier citando la canzone "Libertà" di Giorgio Gaber.
«L'amore per la tua storia vuol dire scoprire il mondo scegliendo l'apertura e non la chiusura» ha aggiunto il presidente del consiglio, sottolineando che «questo è il messaggio culturale, persino politico, delle giornate del Fai».

La manifestazione
Quest'anno le Giornate di Primavera festeggiano i loro 25 anni con l'apertura straordinaria, il 25 e il 26 marzo, di 1.000 siti in 400 località, tra cui 260 palazzi e
ville, 51 borghi, 79 castelli e torri, 90 piccoli musei. La lista di tutte le aperture è disponibile all'indirizzo www.giornatefai.it/levento
«In questo quarto di secolo - ha detto il presidente Fai, Andrea Carandini - contiamo 10 mila luoghi aperti in 4300 città, oltre 9 milioni di visitatori, 115 mila volontari e 210 mila giovani apprendisti e aspiranti Ciceroni».

Il ministro Dario Franceschini durante la presentazione a Palazzo Chigi (Space24)

Franceschini: piano turismo in linea con Fai
«Il nuovo piano strategico del turismo ha due punti fondamentali, largamente condivisi dall'azione del Fai di questi 25 anni: puntare al turismo sostenibile e all'Italia come museo diffuso» ha detto il ministro Franceschini durante la presentazione delle Giornate.
«In Italia - aggiunge - abbiamo il problema di governare la crescita del turismo e puntare sul turismo che cerca l'eccellenza e rispetta la fragilità delle città d'arte e del paesaggio. Ed è quello che sta facendo l'Enit». «Il fatto che 4 anni fa presentammo le Giornate di primavera al ministero dei Beni culturali e oggi siamo qui a Palazzo Chigi - ha concluso Franceschini- dimostra l'interesse sempre crescente del Governo sui temi dell'arte della cultura e del paesaggio. Quello del Fai è anche un lavoro educativo perché riavvicina le persone al patrimonio e le lega al territorio in cui vivono».

La presidente onoraria Fai: cultura e arte nella riforma della scuola
«Bisogna rifare la riforma della scuola e dare importanza alla cultura e all'arte» e inoltre « ci vuole un piano estremamente serio sul turismo fatto anche
a livello internazionale» per «ovviare al problema dei grandi gruppi che si riversano nei centri storici della città d'arte». Lo ha detto la presidente onoraria del Fai, Giulia Maria Crespi, rivolgendosi al premier Gentiloni. «Mai avrei pensato 25 anni fa che della mia idea di creare queste giornate avrei parlato 25 anni dopo a Palazzo Chigi - ha aggiunto - ma la vita è piena di misteri e di miracoli».

Maggioni (Rai): insieme per raccontare grande storia
Alla presentazione dell'evento hanno partecipato anche la presidente Rai, Monica Maggioni, e il dg Antonio Campo Dall'Orto. La tv pubblica è infatti partner dell'iniziativa e dal 20 al 26 marzo racconterà, infatti, luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l'unicità del nostro patrimonio. «L'elemento straordinario delle giornate Fai è che ci fanno guardare oltre l'ovvio, cosa estremamente importante in questa nostra epoca in cui c'è la tendenza a vedere solo ciò che è assolutamente evidente» ha detto la presidente Rai, Monica Maggioni. E Campo Dall'Orto ha aggiunto: «Siamo soddisfatti di essere partner di questa iniziativa del Fai, con cui siamo molto vicini alla nostra funzione di missione pubblica. Le Giornate sono importanti perché non sono solo celebrazione del patrimonio, ma anche partecipazione e condivisione».

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