Italia

Da stasera casellanti in sciopero, ma l’autostrada si paga lo stesso

  • Abbonati
  • Accedi
astensione di 24 ore

Da stasera casellanti in sciopero, ma l’autostrada si paga lo stesso

(Ansa)
(Ansa)

Stasera alle 22 inizia uno sciopero di 24 ore dei casellanti delle autostrade, contro i gestori che non rispettano l'obbligo di lasciare almeno un addetto a presidiare ogni uscita. Ma chi deciderà di aspettare quell’ora per presentarsi al casello di uscita sperando di non pagare il pedaggio si sbaglia: nella maggior parte dei casi, si pagherà lo stesso. E a questo si aggiungeranno il disagio di code e il rischio di incidenti.

L'equazione “sciopero dei casellanti uguale autostrade gratis” non è più vera da una ventina d'anni, cioè più o meno dalla privatizzazione della ex società Autostrade dell'Iri. Ma continua a essere un mito fra gli automobilisti (cui sfugge il fatto che i gestori non sono mai disponibili a rinunciare ai pedaggi). Tanto che, nelle giornate di sciopero, c'è addirittura chi si ferma (pericolosamente) su piazzole e corsie di emergenza poco prima del casello di uscita, per aspettare che scatti l’ora d'inizio dell'astensione dal lavoro. C’è anche chi non trova posto per fermarsi fuori dalle corsie destinate al transito e sceglie posizioni ancor più a rischio di tamponamento.

In ogni caso, arrivata l'ora, ci si rimette in movimento in massa (e la partenza da fermo crea ulteriori pericoli), ma ci si ritrova la coda al casello. Infatti, la massa non trova tutte le piste di esazione libere per il transito, come si aspetterebbe. Viceversa, in buona parte dei casi vede sbarrate le piste manuali (quelle che normalmente sono presidiate dai casellanti), perché i gestori dirottano tutto il traffico su quelle automatiche adiacenti, destinate al pagamento con carte o Telepass.

Il rischio di ingorghi sarà ancora più alto in occasione dello sciopero di oggi, perché l'agitazione coinciderà col rientro di molti dall’esodo pasquale.
Per questi motivi, nei giorni scorsi i sindacati hanno scritto una lettera al ministero delle Infrastrutture e trasporti, chiedendo che i gestori lascino aperte le piste manuali. Il ministero non è intervenuto, cosicché il rischio di disagi non trascurabili è concreto. In previsione di questo, in qualche zona potrebbero intervenire i prefetti, come accaduto qualche volta in passato.

Non sono previsti disagi solo nelle uscite a elevata automazione (quelle dove non esistono piste manuali, perché quelle automatiche sono abilitate anche a ricevere contanti e a dare il resto) e sui tratti i cui gestori si sono organizzati per tenere aperte anche le piste manuali.

Quest'ultimo tipo di organizzazione è possibile in due casi:
- quando si decide di schierare sulle piste manuali personale che normalmente svolge mansioni diverse da quelle di casellante (quindi non sciopera), anche se in casi del genere il gestore rischia di essere condannato dal giudice del lavoro per comportamento antisindacale;

- quando (come nel caso delle autostrade tra Roma e l'Abruzzo, A24 e A25) le piste manuali hanno un sistema in grado di rilevare, fotografare e memorizzare ogni transito, per cui i proprietari dei veicoli usciti senza pagare riceveranno il conto a casa e avranno alcuni giorni per mettersi in regola, senza alcun onere aggiuntivo perché il mancato incasso immediato non è dovuto al loro comportamento.

Sarà difficile che ciascuno conosca in anticipo qual è la situazione al casello dal quale uscirà, per cui occorrerà prepararsi per ogni evenienza. Quindi, prudenza quando si passa vicino a ciascuno svincolo di uscita o barriera di pedaggio, perché sono possibili code o manovre inattese da parte degli altri guidatori. Chi non ha il Telepass, è bene che tenga a portata di mano la tessera bancomat o la carta di credito, in modo da cavarsela anche sulle piste automatiche perdendo il minor tempo possibile ed evitando di incappare in rapporti di mancato pagamento (ricevute di insoluto, da regolarizzare pagando nei giorni successivi).

In ogni caso, la Polizia stradale sarà pronta a intervenire per incanalare il traffico e ridurre i disagi, perché oggi -come in tutte le giornate di esodo - schiera il massimo delle pattuglie possibile.

© Riproduzione riservata