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Il festival dell’economia di Trento lancia il dibattito su reddito e…

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LA DODICESIMA EDIZIONE

Il festival dell’economia di Trento lancia il dibattito su reddito e salute

La salute disuguale, ovvero come le condizioni di vita e di salute si coniugano con le differenze di reddito, con le condizioni socio-economiche delle diverse aree geografiche, in Italia e nel mondo. Una sfida che il Festiva dell’Economia di Trento, in programma dal 1 al 4 giugno, intende rilanciare attraverso un programma fittissimo di dibattiti e incontri.

Diseguaglianze e salute
E il tema delle diseguaglianze analizzato sotto l’angolo visuale della salute, a partire dalla riforma sanitaria del 1978 che ha reso universale il diritto alle cure, per passare attraverso l’ondata del decentramento. «Ci siamo preoccupati degli effetti del decentramento ma non dell’uniformità degli esiti», afferma il direttore scientifico del Festival, Tito Boeri, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma del Festival giunto alla sua dodicesima edizione. Le differenze nelle condizioni di salute e nella longevità delle persone «sono talvolta ancora più marcate che le differenze nei livelli di reddito. Il Gabon ha un reddito medio, a parità di potere d’acquisto, superiore a un terzo di quello medio degli Stati Uniti, ma in Gabon muoiono nel primo anno di vita 5 bambini su 100 nati vivi, mentre negli Stati Uniti questo avviene per 5 bambini su 1000. Vi sono profonde differenze nella speranza di vita anche all’interno degli Stati Uniti». Se guardiamo ai dati, chi nasce e vive in quelle zone rurali che hanno sostenuto l’ascesa e la vittoria di Donald Trump, vive mediamente fino a 30 anni in meno rispetto alle grandi città.

La sostenibilità dei conti sanitari
Il focus di quest’anno del Festival, in linea con il tema della mobilità sociale e delle realtà territoriali oggetto di alcune delle precedenti edizioni, si sposta dunque sulle opportunità che nelle moderne società occidentali e non solo vengono offerte a una popolazione che invecchia di condurre una vita sana. E qui entra in gioco il ruolo degli economisti, con l’occhio rivolto alla sostenibilità dei conti della sanità (per la verità sempre più a rischio soprattutto in economie caratterizzate da bassi livelli di crescita) e alla qualità dei servizi offerti. Temi evocati dagli interventi di Giuseppe Laterza, appassionato animatore del Festival fin dalla prima edizione, da Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento e tra gli altri da Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento. Pubblico e privato, con una folta rappresentanza di sponsor, insieme per un appuntamento che fin dalla prima edizione ha ottenuto crescenti consensi e un’ampia partecipazione e interesse.

Gli ospiti: da Alvin E. Roth a Alan B. Krueger
Il Festival si aprirà nel pomeriggio del 1 giugno, con la conferenza di Alvin E. Roth, premio Nobel dell’Economia 2012, cui è affidato il compito di esplorare il tema dello scambio di reni, fra vincoli etici e normativi. Poi Silvio Garattini presenterà l’esperienza dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, di cui è fondatore e direttore. Il 2 giugno sarà la volta del ministro della salute Beatrice Lorenzin, per un dialogo a tutto campo sulla sanità italiana. Al professor Alan B. Krueger, della Princeton University, l’onere di approfondire il rapporto tra salute e mondo del lavoro, mentre l’ex premier Enrico Letta presenterà il suo libro “Contro venti e maree. Idee sull’Europa e sull’Italia”. Tra i numerosi incontri della quattro giorni trentina, si segnala l’intervento di Michael Marmot, professore di epidemiologia presso l’University College London e presidente della World Medical Association, che approfondirà il rapporto fra salute e ingiustizia sociale. Chiuderà la seconda giornata del Festival Gino Strada, fondatore di Emergency. Il 3 giugno sarà la volta di Nemat Shafik, la prima donna chiamata a dirigere la London School of Economics and Political. Nel pomeriggio è atteso il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan per dialogare sul tema dello sviluppo in Italia e in un’Europa alle prese con il vento del nazionalismo e del populismo. Nell’ultima giornata del Festival, domenica 4 giugno, sarà la volta della presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, che presenterà le tesi del suo libro “La comunità possibile. Una nuova rotta per il futuro dell’Europa”. Nel pomeriggio Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia, proporrà una serie di riflessioni a 360 gradi sulle prospettive del Paese.

Premio Nobel Michael Spence al Festival dell'Economia di Trento

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