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Nel 2019 riaprirà il mausoleo di Augusto: niente biglietto per i romani

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Nel 2019 riaprirà il mausoleo di Augusto: niente biglietto per i romani

Ancora due anni di lavori, secondo il cronoprogramma che si sono dati il Comune di Roma e la Fondazione Tim, sponsor del progetto, per riaprire il mausoleo di Augusto, imponente monumento nel centro di Roma abbandonato da anni. Il cantiere è partito lo scorso ottobre con il primo lotto di lavori e il 31 marzo è stato iniziato il secondo lotto. Nel frattempo i cittadini e i turisti possono immergersi nella storia del mausoleo attraverso i pannelli posti lungo la recinzione del cantiere, attraverso i quali si racconta la storia della vita di Augusto e i diversi usi che del sepolcro sono stati fatti nel corso dei secoli.

Niente “tornelli” nei monumenti
Il punto sul restauro è stato fatto dalla sindaca della capitale, Viriginia Raggi, e al presidente della Fondazione Tim, Giuseppe Recchi, insieme al vicesindaco Luca Bergamo e al soprintendente capitolino Claudio Parisi Presicce.

Nel corso dell’incontro sia la Raggi sia Bergamo sono ritornati sulle polemiche dei giorni scorsi con il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ribadendo il “no” ai “tornelli” nei monumenti più visitati - «il patrimonio non deve essere sfruttato a fini turistici, ma si deve insistere sulla logica della partecipazione ai beni culturali da parte di tutti», ha affermato la sindaca - e sui soldi che con la nuova soprintendenza per il Colosseo si destinerebbero solo ai monumenti del centro,. «È miope e bisogna impedirlo - ha aggiunto la Raggi - in modo da poter fare arrivare risorse anche ai siti culturali che si trovano in periferia».

Dieci milioni per il restauro

Intanto il restauro del mausoleo di Augusto va avanti. A disposizione ci sono più di 10 milioni: 6 sono stati messi sul piatto dalla Fondazione Tim e serviranno per rendere fruibile al pubblico il monumento attraverso la realizzazione degli impianti (di illuminazione, antincendio, di videosorveglianza) e la copertura del mausoleo e mediante l’installazione degli arredi del percorso espositivo. «L’obiettivo - ha commentato Recchi - è dar luogo, facendo particolare ricorso alla tecnologie digitali, a una narrazione epica del sito, che sia accattivante per i visitatori. Se ben gestiti i monumenti sono un ottimo biglietto da visita del nostro Paese e rappresentano, inoltre, una fonte di guadagno».

Musei a ingresso gratuito
Oltre quattro milioni di finanziamenti li hanno messi a disposizione le istituzioni - 2 il ministero e 2,2 il Comune di Roma - soprattutto per dar corso ai lavori di consolidamento. In questo modo si potrà completare il restauro complessivo del mausoleo dopo decenni di lento decadimento. Una volta ultimati i lavori - che coinvolgeranno anche la piazza in cui si trova il monumento e vedranno nascere un collegamento, come ha spiegato il soprintendente, tra il mausoleo e l’Ara Pacis, che si trova di fronte - l’ingresso al sito sarà probabilmente gratuito per i romani e a pagamento per i turisti. Così come tutti gli altri monumenti della capitale di competenza comunale. «Il nostro obiettivo è quello - ha ribadito Bergamo - e verificheremo se sarà fattibile in sede di predisposizione del prossimo bilancio».

Giochi di luci al tramonto
Nel frattempo il mausoleo offrirà gratuitamente a tutti non solo le pannellature della recinzione del cantiere con l’iter storico del monumento, ma anche il gioco di luci che ogni giorno al crepuscolo illuminerà di vari colori, grazie a 55 lampade a led, il sepolcro creando una serie di immagini.

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