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il presidente verso il vertice nato

Trump: «Dopo l’incontro con il Papa più determinato che mai per la pace»

Il presidente Trump e la first lady Melania salutano prima della partenza da Fiumicino (Reuters)
Il presidente Trump e la first lady Melania salutano prima della partenza da Fiumicino (Reuters)

«Incontrare papa Francesco è stato l'onore di una vita. Ho lasciato il Vaticano più determinato che mai a perseguire la pace nel mondo». È la traccia forte lasciata dal presidente americano Donald Trump, su Twitter, poco prima della sua partenza da Roma. L'incontro in Vaticano, la visita al Quirinale con il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il faccia a faccia con il premier Paolo Gentiloni nella residenza dell'ambasciatore Usa. E poi, nel primo pomeriggio, la partenza alla volta di Bruxelles.

Il tweet inviato da Trump prima della partenza per Bruxelles

Qualche nota sull’incontro di primo mattino («con il Papa ho avuto un fantastico incontro, è una grande persona», dice Trump conversando con il presidente del Consiglio a Villa Taverna) e poi il focus con il premier italiano si stringe subito intorno al G7 di Taormina, occasione per mostrare l'unità dei leader e dei Paesi e l'impegno comune e la determinazione contro il terrorismo, all'indomani della strage di Manchester. Anche la questione migratoria come sfida globale per il G7 - di cui il presidente Usa e il premier italiano avevano già parlato nel loro incontro alla Casa Bianca un mese fa - fa capolino nel dialogo tra i due leader, e ancora l'importanza del tema climatico e la questione degli scambi commerciali, per conciliare libertà e reciprocità. Ai colloqui per parte americana hanno partecipato il consigliere economico della Casa Bianca Gary Cohn, il genero Jared Kushner, il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, H.R.McMaster, il segretario di Stato americano Rex Tillerson, il viceconsigliere per la Sicurezza Usa, Dina Powell.

Francesco a Trump: sia strumento di pace
Sul presto, come detto, l’incontro con Papa Francesco in Vaticano. «È per me un grandissimo onore stare qui. Grazie, grazie. Non dimenticherò quello che mi ha detto». Queste le parole del presidente degli Stati Uniti non appena ha visto Bergoglio.

Il colloquio privato (cominciato puntualmente alle 8.32) è durato circa mezz’ora nella Sala della Biblioteca dell’appartamento pontificio. Giunto nella Sala del Tronetto dell’appartamento papale, Trump ha scambiato con il Pontefice una cordiale stretta di mano e alcune parole di saluto. I due si sono seduti alla scrivania uno davanti all'altro, alla presenza dell'interprete, mentre i fotografi scattavano le foto prima di essere fatti uscire. «Questo glielo regalo perché lei sia strumento di pace», ha detto papa Francesco a Donald Trump regalandogli il medaglione con il ramo di ulivo che unisce la pietra divisa come «simbolo di pace». «Abbiamo bisogno di pace», la risposta del presidente americano.

Lo scambio dei doni
Al presidente degli Stati Uniti Donald Trump anche i documenti Evangelii gaudium, Amoris laetitia e Laudato Si’ e una copia del Messaggio per la Giornata della pace del 2017. Nella confezione di libri donata al Papa dal presidente Trump un pezzo di granito proveniente dal Martin Luther King Memorial di Washington. La Casa Bianca spiega che il dono «onora la speranza di King, la sua visione e l’ispirazione per le generazioni a venire». Trump ha anche portato con sé una scultura in bronzo, dal titolo Rising Above («rappresenta la speranza per un domani di pace»).

Il confronto è rimasto in forse fino a pochi giorni fa soprattutto perché l’amministrazione Usa non ne aveva fatto richiesta. Per il presidente il Papa non era in cima alla sua agenda o qualunque cosa assomigli ad un lista di priorità, ma evidentemente sono serviti i briefing dei suoi assistenti (e forse dei parenti più stretti) per fargli cambiare idea.

Migranti, pace, ambiente in agenda
Quanto ai temi del colloquio a porte chiuse, le ricostruzioni vogliono sia stato affrontato il tema dei migranti, della pace – specie in Siria e nell'intero Medio Oriente, ma forse anche il Venezuela – e del clima, viste le minacce americane di disdire l'adesione all’accordo Cop21. A seguire gli incontri con il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, e il ministro degli esteri vaticano, monsignore Paul Gallagher.

Trump dal Papa con 12 persone al seguito
Il seguito che accompagnava il presidente Usa Donald Trump da papa Francesco era composto da 12 persone. Tra queste la first lady Melania; la figlia Ivanka Trump col marito Jared Kushner; il segretario di Stato Rex Tillerson. Melania si è presentata all’udienza vestita in nero, con veletta dello stesso colore. Come vuole il protocollo vaticano, infatti, soltanto le regine cattoliche possono vestire in bianco, mentre tutte le altre donne ammesse all'incontro con il pontefice devono essere vestite in scuro e con il capo coperto.

Melania al Bambin Gesù, Ivanka a Sant'Egidio
Trump e la moglie Melania hanno visitato la Cappella Sistina e la Basilica di San Pietro. Di seguito Melania è stata accompagnata all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù; alla Comunità di Sant'Egidio invece a Ivanka dove è arrivata con il vestito nero indossato per la visita in Vaticano e i capelli raccolti in uno chignon. Ad accoglierla i responsabili della comunità tra cui Andrea Riccardi e Marco Impagliazzo nell'Aula capitolare dell'edificio, dove campeggiano dei dipinti caravaggeschi.

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