Italia

Contro il degrado delle periferie al via progetti e cantieri del Governo

  • Abbonati
  • Accedi
cultura

Contro il degrado delle periferie al via progetti e cantieri del Governo

La rigenerazione delle periferie: è la parola d’ordine che il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, hanno lanciato durante il convegno “Futuro periferie. La cultura rigenera”, che si è tenuto oggi 8 giugno a Roma nell’area dell’ex caserma militare Cerimant. Un luogo in linea con il tema, perché quello spazio nel quartiere Tor Sapienza della capitale, da mercoledì 7 giugno è passato dalla Difesa ai Beni culturali, pronto per essere riqualificato e trasformato in un polo multifunzione grazie a 40 milioni di euro provenienti dalla dote finanziaria di un miliardo di euro che una delibera Cipe dello scorso anno ha assegnato alla cultura.

Il piano delle periferie
Il recupero dell’ex caserma Cerimant si inserisce nel più vasto piano di riqualificazione delle periferie che, come ha ricordato Gentiloni, ha a disposizione 4 miliardi di euro, metà provenienti dal pubblico e l’altra metà da privati (fondi immobiliari, fondazioni bancarie, imprese). Si tratta di un piano già nella fase attuativa, con 120 progetti per altrettante città, di cui per circa trenta è stata sottoscritta la convenzione con i sindaci.

L’impegno di Gentiloni
«Dal buon governo delle nostre città - ha affermato il premier - e dalla loro qualità urbana si gioca molto del futuro competitivo del Paese. Non dimentichiamo che l’82% del Pil mondiale è prodotto dalle grandi aree metropolitane. In questa prospettiva il treno della cultura è fondamentale per ridisegnare gli assetti urbani, tanto più in una realtà come la nostra, dove le città sono il biglietto da visita del Paese. È un impegno che non dobbiamo tralasciare e sul quale il Governo ha puntato la propria azione negli ultimi anni».

La sicurezza delle case
Impegno che si concretizza anche sul versante della messa in sicurezza del patrimonio abitativo attraverso il progetto “Casa Italia”. «Un lavoro - ha aggiunto il presidente del Consiglio - che avremmo dovuto fare forse da 50 anni e che ora dobbiamo concentrarsi a realizzare nei prossimi 20. Il progetto prevede dieci cantieri pilota, alcuni dei quali partiranno a breve».

La sfida di Franceschini
«Siamo all’inizio di una grande sfida: questo secolo deve essere quello dei grandi investimenti sulle periferie», ha commentato Franceschini, che ha ricordato come la riforma del ministero abbia dedicato una direzione generale all’arte, all’architettura contemporanea e alle periferie. Ed è quella direzione che coordinerà il recupero dell’ex caserma Cerimant, che si estende su oltre 300mila metri quadrati: la responsabile, Federica Galloni, ha spiegato che ci sarà un concorso di idee e si lavorerà per lotti. I primi 7 milioni, dei 40 disponibili, saranno impiegati per liberare l’area ancora occupata dai mezzi militari.

© Riproduzione riservata