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Fisco e politica, Pd: «Entro 5 anni tasse pagate online».…

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all’assemblea dei commercialisti

Fisco e politica, Pd: «Entro 5 anni tasse pagate online». Berlusconi: «Semplificare, flat tax al 20%»

Fisco e politica, all’assemblea generale dei commercialisti di Roma le ricette per un fisco più equo. «Entro 5 anni dovrà essere possibile pagare tutte le imposte online», ossia ci sarà una «modalità diretta» di versamento delle tasse, «un impegno che ci siamo presi e che è solo iniziato, dal 730 precompilato ad altri provvedimenti che devono conoscere concretezza», ha detto il portavoce del Pd, Matteo Richetti, illustrando, in una video-intervista trasmessa alla 'Nuvola' di Massimiliano Fuksas, i capitoli della riforma fiscale.

Fisco, Richetti (Pd): semplificazione e ulteriore riduzione tasse

“Entro 5 anni dovrà essere possibile pagare tutte le imposte online”

Matteo Richetti, portavoce Pd 

Riforma, ha detto, che «è solo all'inizio» e che, finora, ha compreso iniziative come «l'abrogazione dello Spesometro, le comunicazioni 'black list', la riduzione di un anno dei termini di accertamento (tema, dice ai professionisti, “molto caro alla vostra categoria”), la velocizzazione dei rimborsi Iva e dei tempi del contenzioso tributario». Ha detto che il sistema Irpef, che risale al 1974, va profondamente ripensato in termini di scaglioni, aliquote, detrazioni e «secondo un principio non solo di semplicità, ma anche di 'chi paga', quanto e per che cosa, perché questo tema di commistioni, addizionali, livelli impositivi, differenze tra centro e periferia deve conoscere un riordino complessivo».

“La nostra proposta è una 'flat tax', l'imposta piatta con un'aliquota unica per famiglie e imprese, spero di poco superiore al 20%”

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia 

Berlusconi: «Va semplificato, sì alla flat tax al 20%»
I due “pilastri” di una riforma fiscale organica sono «la semplificazione del sistema delle imposte» e «un deciso alleggerimento dell'imposizione complessiva»: perciò, «la nostra proposta è una 'flat tax', l'imposta piatta con un'aliquota unica per famiglie e imprese, spero di poco superiore al 20%, che è già utilizzata in molti Paesi con grande successo». Questo il 'restyling' fiscale proposto dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in una videointervista trasmessa all'assemblea dei commercialisti.

Fisco, Berlusconi: flat tax al 20%

La 'flat tax' comporterebbe «meno tasse per far ripartire lo sviluppo» e «semplificazione delle norme, anche sfoltendo la selva delle agevolazioni fiscali». La “ricetta per lo sviluppo” di Forza Italia è «niente tasse su prima casa e prima automobile, nessuna imposta su successioni, o donazioni” («da qualcuno ho sentito dire che vogliono portarla al 50%»), per lasciare più denaro nelle tasche di cittadini e imprese». In questo modo per Berlusconi si generano più consumi, più investimenti, più produzione, più sviluppo e naturalmente più posti di lavoro.

“Bisogna investire molto nel regime di adempimento collaborativo tra Stato e contribuente, in modo tale da poter creare sempre un canale diretto”

Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera (M5s)  

Fisco, Di Maio: stop a «scudi» e sanatorie

Di Maio: «Giungla di norme»
Per il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5s) la delega fiscale «ha tradito le aspettative» e «il sistema del fisco resta una giungla di norme, cui se ne aggiungono sempre di nuove e ad un ritmo infernale». Difficile per il contribuente «districarsi in questa 'millefoglie' normativa». Inoltre, «bisognerebbe smetterla con 'scudi' fiscali e sanatorie che continuano a creare incertezze per coloro che si comportano sempre in maniera onesta, e certezze per i furbi di questo Paese che trovano sempre una scorciatoia. Bisogna investire molto nel regime di adempimento collaborativo tra Stato e contribuente, in modo tale da poter creare sempre un canale diretto», nonché «inserire in Costituzione i principi fondamentali dello Statuto del contribuente, sistematicamente violato ed ignorato e che, invece, può diventare un principio fondamentale costituzionale da tutelare, proprio perché oggi il contribuente è alla base della sopravvivenza dello Stato di diritto e troppo spesso viene bistrattato, ignorato o addirittura vessato con nuove leggi che servono soltanto a fare un po' di propaganda elettorale».

“Il cardine del programma fiscale della Lega è la 'flat tax', la tassa unica al 15% che ad oggi funziona in 40 Paesi del mondo”

Matteo Salvini, leader della Lega 

Salvini: tassa unica al 15%
Il cardine del programma fiscale della Lega è «la 'flat tax', la tassa unica al 15% che ad oggi funziona in 40 Paesi del mondo, che è nell'agenda di Donald Trump, che è nell'agenda di Theresa May – sempre se oggi verrà rieletta – e che comporterebbe un principio di semplificazione, di rimessa in circolo di una quantità enorme di denaro», ha dichiarato il leader del Carroccio Matteo Salvini, in una video-intervista concessa al Consiglio nazionale dei commercialisti. Si tratterebbe, va avanti, di «una riforma necessaria e incredibile sia per noi come utenti, sia per voi come professionisti e, quindi, questo - conclude - è uno dei cardini su cui lavoreremo una volta al governo».

Fisco, Salvini: tassa unica al 15%

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