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Rai, Mario Orfeo sarà il nuovo direttore generale

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oggi il cda

Rai, Mario Orfeo sarà il nuovo direttore generale

Il nuovo direttore generale della Rai è Mario Orfeo, attuale direttore del Tg1. A indicarlo nella mattinata di oggi è stato il consiglio di amministrazione della società, che ha poi votato la nomina ufficialmente, dopo l’intesa con i soci riuniti in assemblea totalitaria. L’articolo 29 dello statuto della Tv pubblica che regola la procedura per la nomina del dg prevede infatti proprio questo doppio passaggio: designazione da parte del cda, passaggio all’assemblea totalitaria di soci Rai (cda, sindaci e soci che sono il Mef con il 99,56% e la Siae lo 0,44%) per valutare la proposta del Cda e decidere se accoglierla o meno e ritorno sul tavolo dei consiglieri Rai che a quel punto votano e deliberano.

In cda sono stati sette i voti favorevoli, compreso quello della presidente Monica Maggioni, con contrario solo Carlo Freccero. La designazione di Orfeo era stata anticipata in mattinata, prima dell’ufficializzazione, da un tweet di Maurizio Gasparri: «Orfeo nuovo direttore generale della Rai». Certo, come poi avvenuto anche nel corso della votazione finale da parte dei consiglieri, non c’è stata unanimità sulla designazione dell’attuale direttore del Tg1, con il consigliere Carlo Freccero che si era espresso contro, proponendosi lui stesso come dg e chiedendo un’audizione pubblica in Vigilanza per verificare chi è più competente.

Classe ’66, già giornalista a Repubblica e direttore del Mattino tra il 2002 e il 2009, Orfeo è stato direttore del Tg2 dal 2009 al 2011, e guida il Tg1 dal dicembre 2012, dopo essere stato per quasi due anni direttore del Messaggero. Sostituirà Antonio Campo Dall’Orto, dimessosi il 26 maggio scorso.

La nomina di Orfeo – che secondo quanto si apprende ha già fatto il suo ingresso nella riunione del cda in corso a Viale Mazzini per i primi adempimenti e l'assegnazione delle deleghe – apre il discorso sulla successione alla direzione del Tg della rete ammiraglia Rai, in un momento molto delicato sul fronte degli equilibri politici, con le elezioni alle porte. Per il Tg1 l’ipotesi al momento più accreditata vede un testa a testa fra Antonio Di Bella, attuale direttore di Rainews e Andrea Montanari, attuale direttore di Giornale Radio e Radio1 . In pista anche l’ipotesi Fabrizio Ferragni, ex vicedirettore del Tg1 e attuale Direttore Relazioni Istituzionali Rai. Nel caso la scelta cadesse su Montanari, alla Gr potrebbe andare Gennaro Sangiuliano, attuale vicedirettore del Tg1.

Queste nomine saranno comunque fatta nei prossimi giorni. E occorrerà vedere peraltro come si comporterà la commissione di Vigilanza sulla nomina del nuovo consigliere al posto di Paolo Messa che si è a sua volta dimesso. Per dare l’ultimo via libera a Orfeo nuovo dg Rai – dopo giorni di rumors in cui per la designazione i nomi più volti chiamati in causa nel “totodg Rai” sono stati quelli dell’ex direttore di Rai Uno Giancarlo Leone ma anche dell’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco – sarebbe stato dirimente l’incontro che si è tenuto ieri sera fra il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e il segretario del Pd, Matteo Renzi, al termine di una giornata caratterizzata sul piano politico dallo scontro alla Camera sulla legge elettorale. Uno strappo – con la fine del patto a 4 fra Pd, Forza Italia, M5S e Lega – che paradossalmente può avere dato un’accelerazione alla nomina del nuovo dg, con un Pd non più chiamato ad agire senza il rischio di rompere i delicati equilibri che si erano venuti a creare con le altre forze politiche, in primis M5s.

Una intesa, quella su Orfeo, che comunque non trova tutti d’accordo nel Pd visto che già ieri sera il deputato dem Michele Anzaldi, segretario della Commissione di Vigililanza, all’Ansa ha commentato la possibile nomina di Orfeo come «un rischio troppo grande. Equivarrebbe a rinunciare a un grande direttore del Tg1, che ha garantito pluralismo, mettendo due cose in rodaggio, con la possibilità di
sbagliare due volte». Contrarietà alla nomina di Orfeo è stata espressa anche da Roberto Fico, capogruppo M5S alla Camera e presidente della Commissione Vigilanza Rai: «Ho letto in questo momento un'agenzia circa la proposta del nuovo dg che è quella di Mario Orfeo. Mi sembra voler mettere benzina sul fuoco perché avevamo chiesto tutti un uomo sopra le parti e io non ritengo Orfeo un uomo sopra le parti».

Gli auguri di buon lavoro al nuovo direttore generale della Rai, Mario Orfeo, sono arrivati anche da Fnsi e Usigrai. «Al nuovo dg – ha però precisato in una nota il sindacato dei giornalisti – ricordiamo che siamo mobilitati contro lo stallo determinato dai vertici. Viste le sfide urgenti che lo attendono, gli chiediamo da subito atti concreti in discontinuità con la gestione degli ultimi due anni».

Al nuovo dg sono arrivate, fra le altre, anche le contratulazioni via Twitter da parte di Giancarlo Leone, attuale presidente Apt (produttori televisivi) indicato per giorni come possibile sostituto di Campo Dall’Orto, pur chiamandosi fuori in più occasioni: «La nomina di Mario #Orfeo a DG #RAI è una ottima notizia per il sistema televisivo. @assoprodtel collaborerà per rilancio dell'audiovisivo».

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