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In fila per ore e poi...finalmente Vasco

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In fila per ore e poi...finalmente Vasco

«Bene ragazzi, il locale è pieno». Vasco è arrivato alle 18:16, in elicottero, dal quartier generale al Grand Hotel di Rimini. Prima di atterrare, un giro sopra l'area, per controllare la situazione. Ha comunicato con i suoi fan attraverso i suoi leggendari Klippi e con i messaggi inviati attraverso l'app Modena Park. Poi, una sola frase, nel suo stile inconfondibile: il locale è pieno, questo è un concerto di gioia, contro la paura. E dire che la giornata era iniziata in una città deserta: abbassate le serrande, fermi i mezzi pubblici, chiuse molte vie d'accesso, Modena non sembrava più la stessa.

( ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

Poi, il fiume inarrestabile. Una sfilata che prima aveva preoccupato le forze dell’ordine proprio per l'affluire inaspettatamente a rilento, ma che poi si è rivelata decisiva perché non si è mai formato un ingorgo, o la sensazione di un'invasione.Dalla stazione ferroviaria, dai parcheggi, per le vie del centro città. Sono arrivati ordinatamente i 220mila di Modena Park.

Tutti a seguire le cifre, in aumento inesorabile e costante, fornite dal comune e annunciate dall'iperattiva Tania Sachs, portavoce di Vasco e figura leggendaria del suo entourage. 18mila dall'apertura dei cancelli alla prima mattinata: i coraggiosi che hanno dormito nel parco, sfidando il freddo che scende la notte. Poi, piano piano, 42mila all'ora di pranzo, oltre 100mila nel primo pomeriggio, 170mila attorno alle 17, 190mila poco prima delle 19, a riempire progressivamente i 400mila metri quadri del parco. Un deflusso calcolato per concludersi attorno alle tre del mattino, mentre Modena, per una sera, diventa il 14º comune più popoloso d'Italia.

Numeri impressionanti, che fanno ancora più scalpore se paragonati a quelli, fortunatamente piccolissimi, degli interventi medici o delle forze dell'ordine, soprattutto per sequestri di materiale non consentito. Il pensiero di tutti va al 40enne deceduto per un infarto: soccorso la mattina presto, mancato all'alba. I timori della vigilia, alla fine, si sciolgono nella musica. Tre ore abbondanti di canzoni, da Colpa d'Alfredo a Vita spericolata. Un Vasco da giorni in stato di grazia. I 220mila hanno affrontato una grande avventura per vivere una serata magica.

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