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Latina: scoperta enorme discarica con rifiuti tossici, 20 arresti

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in una cava dismessa

Latina: scoperta enorme discarica con rifiuti tossici, 20 arresti

  • – di Redazione online
Un frame tratto da un video della Polizia di Stato che mostra lo sversamento di rifiuti tossici nella discarica abusiva di Latina
Un frame tratto da un video della Polizia di Stato che mostra lo sversamento di rifiuti tossici nella discarica abusiva di Latina

Una cava dismessa in provincia di Latina trasformata in un'enorme discarica per rifiuti tossici, decine di camion e macchinari utilizzati per il trasporto e l'interramento immediato delle sostanze pericolose. È quanto ha scoperto la Polizia al termine di un'inchiesta che ha portato all'arresto di una ventina di persone accusate, a vario titolo, di far parte di un'associazione dedita al traffico illecito di rifiuti pericolosi. I provvedimenti sono stati emessi dal giudice del tribunale di Roma su richiesta della Dda.

Discarica con rifiuti tossici scoperta a Latina

Le indagini
A condurre le indagini sono stati i poliziotti del Servizio centrale operativo (Sco), della squadra mobile di Latina e della Polizia stradale di Aprilia. In mesi di accertamenti, con intercettazioni e sistemi di videosorveglianza, i poliziotti hanno scoperto che a partire da marzo del 2016 l'organizzazione aveva trasformato una cava di pozzolana dismessa da anni in una enorme discarica dove far sparire le sostanze pericolose. I rifiuti arrivavano a bordo di decine di veicoli pesanti, anche di notte, e venivano immediatamente interrati con delle pale meccaniche, in modo da far sparire ogni traccia.
I particolari dell'operazione saranno resi noti in una conferenza stampa al Dipartimento di Pubblica Sicurezza alle 11 e alla quale parteciperanno il procuratore aggiunto di Roma Michele Prestipino e il direttore del Servizio centrale operativo Alessandro Giuliano.

Indagati imprenditori, sequestri in corso
Nell'ambito dell'indagine sulla discarica sono indagati anche numerosi imprenditori di Roma e Latina operanti nel settore dei rifiuti. Al vertice dell'organizzazione che si occupava del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti pericolosi, sostengono gli investigatori, c'era un romano di 53 anni e suo figlio 22enne. Sono in corso una serie di sequestri di società, quote societarie, abitazioni, fabbricati industriali e terreni per diversi milioni.

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