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Nei primi 7 mesi del 2017 sono giunti dal mare in Italia oltre 8mila bengalesi

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AL TERZO POSTO DOPO NIGERIA E GUINEA

Nei primi 7 mesi del 2017 sono giunti dal mare in Italia oltre 8mila bengalesi

La rotta asiatica dell’immigrazione si affianca sempre di più a quella africana. Le persone che provengono dal Bangladesh occupano il terzo posto nella classifica, pubblicata oggi dal ministero dell’Interno sulla base di dati aggiornati al 31 luglio, delle nazionalità dichiarate al momento dello sbarco nei porti italiani: sono 8.543 contro le 16.131 provenienti dalla Nigeria e le 8.626 originarie della della Guinea.

La migrazione dal Bangladesh si manifesta dal Duemila in poi
La migrazione dal Bangladesh, spiega un’indagine dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni pubblicata a giugno, non è una novità. È un fenomeno che ha cominciato a manifestarsi in Italia già a metà degli anni Duemila. Nel 2008, infatti, i bengalesi erano l’1,9% del totale dei migranti provenienti da paesi extra Ue e residenti regolarmente in Italia. Già nel 2016 la percentuale era salita al 3,6%.

Nel 2016 oltre 143mila bengalesi in Italia
L’anno scorso le persone provenienti dal Bangladesh e residenti in Italia in maniera regolare erano oltre 143mila, concentrate nelle regioni del Nord e nel Lazio (soprattutto nella provincia di Roma). «Nell’ultimo decennio - sottolinea il responsabile del Monitoraggio dell’immigrazione della Fondazione Ismu Gian Carlo Blangiardo - la presenza nel nostro paese di persone provenienti dal subcontinente indiano (India, Pakistan e Bangladesh) è andata aumentando. Sono aree caratterizzate da una forte crescita demografica, da una grande povertà, con una domanda di lavoro che eccede i posti a disposizione. Una volta queste persone guardavano agli Emirati Arabi Uniti o al Qatar, paesi che necessitavano di manodopera a basso costo per far fronte alla crescente richiesta di infrastrutture. Oggi, anche a causa delle condizioni di lavoro molto difficili in quei paesi, è cresciuto l’interesse per l’Italia e l’Europa».

Sempre più bengalesi ottengono la cittadinanza
Nel 2016 i bengalesi che sono arrivati in Italia dal mare sono stati 8mila: in prevalenza uomini (il 72% del totale) e hanno viaggiato da soli. Allo stesso tempo, è in atto una progressiva stabilizzazione della presenza di queste persone: i bengalesi che hanno ottenuto la cittadinanza italiana - sempre stando alle informazioni contenute nel report dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni - sono passati dagli oltre 1.400 del 2012 ai quasi 6mila del 2015. Questa tendenza è alla base di un altro processo: il ricongiungimento con mogli e figli.

Oltre 480 milioni di euro di rimesse
C’è poi il capitolo, rilevante, delle rimesse: i bengalesi residenti in Italia hanno inviato nel loro paese d’origine 487 milioni di euro nel solo 2016: in media 4mila euro a persona (dato banca d’Italia). Il Bangladesh è il secondo paese in termini di rimesse che partono dall’Italia: il primo è la Romania.

Scalo a Dubai e a Istanbul, poi la Libia e infine l’Italia
Molti di quelli che sono giunti in Italia hanno fatto scalo a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, o a Istanbul, in Turchia per poi raggiungere la Libia, dove hanno trascorso in media uno o due anni lavorando per recuperare i soldi necessari a finanziare la traversata via mare con destinazione Italia (soldi che spesso sono stati messi insieme indebitandosi o con l’aiuto delle famiglie rimaste in Asia).

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