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Istat: l’economia accelera, verso una crescita più forte

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Istat: l’economia accelera, verso una crescita più forte

«In un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell'economia statunitense e dell'area euro l’economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell'occupazione». Così l’Istat nella nota mensile di agosto, segnalando che l’indice anticipatore, 'spia' di quel che succederà nei prossimi mesi, «mantiene un'intonazione positiva, segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita»

Investimenti in ripresa dopo stallo inizio anno
L’Istat evidenzia che nel secondo trimestre la crescita dei consumi è stata accompagnata da «un aumento più marcato degli investimenti fissi lordi (+0,7%) che, dopo l'interruzione del primo trimestre dell'anno, hanno ripreso la fase positiva iniziata nel terzo trimestre 2014». «La ripresa degli investimenti - spiega l'Istituto di statistica - è stata determinata dal recupero della spesa per macchine, attrezzature e altri prodotti (+0,6%) e, in misura maggiore, di quella per mezzi di trasporto (+8,2%)»

Istat, l'economia accelera

L’Istituto di statistica ricorda anche che ad agosto l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un forte aumento alimentato dal miglioramento di tutte le componenti e dalla diminuzione delle aspettative sulla disoccupazione. Anche l'indice composito del clima di fiducia delle imprese ha evidenziato un incremento, ma i segnali sono eterogenei tra i diversi settori economici. È aumentato nella manifattura (con un peggioramento dei giudizi sugli ordini, ma un miglioramento delle attese sulla produzione) e nei servizi; nelle costruzioni e nel commercio al dettaglio ha evidenziato un peggioramento.

Pil, Istat conferma +0,4% nel secondo trimestre
Il 1° settembre l’Istat (confermando le stime diffuse il 16 agosto) ha rilevato che nel secondo trimestre del 2017 il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,5% nei confronti del secondo trimestre del 2016. L’Italia cresce dunque ininterrottamente da dieci trimestri consecutivi, cioè dai primi tre mesi del 2015. La variazione acquisita del Pil, quella che si registrerebbe in caso di crescita nulla nella restante metà dell'anno, per il 2017 è pari a +1,2%. Ipotizzando un tasso di crescita nel terzo e nel quarto trimestre analogo a quello dei primi due periodi, spiegano invece dall'Istat, la crescita raggiungerebbe l'1,5 per cento.

La previsione ufficiale del Governo è ferma al Def di aprile, dove si indicava per l'anno una crescita dell'1,1%. Ma tutti le maggiori istituzioni e centri di ricerca hanno ritoccato al rialzo le stime del Pil quest'anno. Ha cominciato l'Ocse a giungo (1% nel 2017) e ha proseguito il Fondo monetario internazionale a luglio, portando la stima all’1,3% nel 2017. Ultima l'agenzia di rating Moody's, che per quest'anno e l'anno prossimo prevede una crescita del prodotto interno lordo dell'1,3% contro lo 0,8% e l'1% stimati in precedenza. Anche il Centro studi Confindustria ha rialzato le stime del Pil (+1,3% nel 2017 e dell'1,1% nel 2018). E lo stesso si appresta a fare il governo nella nota di aggiornamento al Def di settembre.

A luglio aumentano gli occupati
Da segnalare inoltre che a luglio 2017 l'Istat ha stimato gli occupati in crescita dello 0,3% rispetto a giugno (+59 mila), «confermando la persistenza della fase di espansione occupazionale». Rispetto a luglio 2016 l'incremento è di 294mila unità (+1,3%). Il numero di occupati totali ha superato il livello di 23 milioni di unità, soglia oltrepassata solo nel 2008, prima dell'inizio della lunga crisi. Cresce tuttavia il tasso di disoccupazione giovanile: a luglio si attesta al 35,5%, secondo i dati Istat, in crescita di 0,3 punti da giugno.

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