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da aula ok a piano sindaca

Raggi: Atac rischiava di fallire, la salveremo con il concordato preventivo

  • – di Redazione online

L’Assemblea capitolina ha votato a maggioranza un ordine del giorno presentato da M5S che impegna la sindaca Virginia Raggi e la Giunta e «a dare seguito all’indirizzo espresso dall’organo amministrativo» dell’Atac, di «porre in essere tutti gli atti necessari e propedeutici al superamento della situazione di crisi d’impresa attraverso il prospettato avvio e la prosecuzione della procedura di concordato preventivo in continuità». La finalità è «mantenere in essere l’esercizio del servizio di trasporto pubblico locale da parte di Atac e la connessa salvaguardia della struttura organizzativa, dei livelli occupazionali e della tutela del personale dipendente della società». La municipalizzata dei trasporti romana è gravata da 1,3 miliardi di debiti.

La sindaca in Aula: inaccettabile l’ipotesi di ricapitalizzare l’azienda
Nell’intervento che ha effettuato nel pomeriggio in Aula la sindaca Virginia Raggi ha chiarito che «mantenere Atac pubblica, salvaguardare i livelli occupazionali e salariali, risanare l’azienda per assicurare un servizio efficiente e di qualità». Raggi ha definito «inaccettabile l’ipotesi di ricapitalizzare l’azienda ossia tappare i buchi con i soldi dei romani, facendo ricadere il problema sulle spalle dei nostri figli». «Allo stesso modo - ha aggiunto - privatizzare Atac non è la soluzione. Cedere Atac ai privati vorrebbe dire consegnare il trasporto pubblico a logiche di profitto con la creazione di linee di serie a e serie b, con tratte centrali remunerative e altre periferiche dimenticate. Nessuno potrebbe escludere l'aumento del biglietto per aumentare i ricavi». Intanto una nota della Cgil ha chiarito: «Nessun congelamento delle procedure di sciopero».

Raggi: concordato preventivo in continuità per salvare l’azienda
«Per effetto di politiche sciagurate Atac rischiava il fallimento. Noi la salveremo - ha promesso la sindaca di Roma - mantenendola saldamente in mano pubblica. Salveremo un patrimonio che appartiene a tutti i romani, rilanceremo il servizio pubblico. Lo strumento per concretizzare questo impegno si chiama concordato preventivo in continuità».

Consiglio straordinario sulla municipalizzata
Il Consiglio comunale straordinario di oggi sulla municipalizzata dei trasporti romana ha avuto dunque la funzione di confermare la scelta del concordato preventivo in continuità (un accordo con i creditori sotto l’egida del tribunale) per la municipalizzata dei trasporti di Roma a rischio default. «Siamo qui a rivendicare una scelta di risanamento attraverso la procedura di concordato che consente anche all’ente di fare i conti con le partite tra Roma Capitale e Atac - ha affermato il neo assessore al bilancio di Roma Gianni Lemmetti nel suo intervento in Aula -. Nel momento in cui l’amministrazione decide di iniziare un processo di risanamento, questo ci dà la possibilità di migliorare il più possibile questo modello cercando e riuscendo a mantenere solido il bilancio di Roma Capitale».

I passi successivi
I passi successivi sono già scanditi: una delibera di giunta sul concordato, il passaggio in Consiglio, un ultimo atto del Cda e infine l’istanza al Tribunale competente che chiederà al management aziendale di presentare il piano entro 60-120 giorni. Poi la palla passerà ai creditori e al giudice. La reazione dei lavoratori è ancora tutta da verificare.

I timori di sindacati e lavoratori
Ma la strada intrapresa dai 5 Stelle per salvare l’azienda facendola rimanere pubblica non è priva di insidie e allarma sindacati e lavoratori, ai quali però ieri la sindaca Virginia Raggi aveva rivolto rassicurazioni: «Non ci saranno tagli, saranno mantenuti i livelli salariali e occupazionali».

La Filt Cgil: le procedure di sciopero non sono congelate
Nel tardo pomeriggio una nota della Filt Cgil di Roma e del Lazio ha tuttavia chiarito che l’ipotesi dello sciopero contro i tagli occupazionali rimane sul tavolo. «In relazione alla nota dell’ufficio stampa del Campidoglio nella quale si dichiara un ipotetico congelamento delle procedure di sciopero - si legge nel documento -, smentiamo categoricamente quanto affermato. Le procedure sono assolutamente ancora in essere e il prossimo appuntamento interlocutorio è fissato per i primi giorni della prossima settimana».

L’ex assessore Mazzillo: tutelare lavoro e indotto
L’ex assessore al Bilancio di Roma Andrea Mazzillo si è intrattenuto con un gruppo di lavoratori che nel pomeriggio hanno partecipato al presidio in Campidoglio. «Io credo che ci siano delle soluzioni che si possano portare avanti e questa giunta le può sicuramente accogliere - ha affermato -. Se il concordato è una di queste? L’abbiamo già detto, le soluzioni sono diverse. Bisogna tutelare il lavoro e l’indotto».

Cgil-Cisl-Uil, verso proroga contratto servizio
E proprio sul tema dei posti di lavoro questa mattina i sindacati avevano incontrato in Campidoglio l’assessore ai trasporti Linda Meleo e il delegato alle relazioni sindacali De Santis. «Entrambi hanno dichiarato la volontà di mantenere i livelli occupazionali e salariali invariati in Atac a fronte del concordato. La loro intenzione è di prorogare il contratto di servizio oltre la scadenza prevista per dicembre 2019 mantenendo l’azienda di proprietà del Comune» hanno riferito i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. «Le nostre procedure - ha avvisato però Alberto Civica (Uil) - per uno sciopero in Atac rimangono in piedi in quanto vogliamo garanzie che questi siano gli elementi con cui si gestirà Atac nei prossimi mesi e anni. Attendiamo un nuovo incontro lunedì».

Campidoglio: sciopero congelato. Poi la nota della Cgil
Dopo l’incontro il Campidoglio aveva diffuso una nota nella quale spiegava che Cgil, Cisl, Uil, Faisa Cisal e Ugl avevano deciso di congelare la proclamazione dello sciopero del personale Atac. E che il confronto era stato rinviato a lunedì. Nel tardo pomeriggio è arrivata la nota della Cgil, che ha chiarito: nessun congelamento delle procedure di sciopero.

Cgil e Cisl: serve allungamento contratto in house
«Prendiamo atto della volontà politica da parte di Atac di andare avanti con il concordato preventivo. Sembra infatti che le condizioni finanziarie di Atac e Comune non permettano altre soluzioni». Così, in una nota, invece, Michele Azzola, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio ed Eugenio Stanziale, segretario generale della Filt Cgil di Roma e del Lazio, che hanno aggiunto: «Abbiamo fatto presente le nostre preoccupazioni all'assessore Meleo e chiediamo alla giunta, quando delibererà in merito, di tenere conto di alcune condizioni per noi imprescendibili: rendere praticabile il concordato preventivo attraverso l'allungamento del contratto di servizio, non prevedere interventi sul salario dei lavoratori e sul numero di dipendenti. L'assessore ha risposto positivamente a queste richieste confermando che la giunta ragionerà sull’allungamento del contratto di servizio in house di Atac al 2024».

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