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Fincantieri, Boccia: su Stx accordo accettabile e di buon senso, bene Macron

  • – di Redazione online

La soluzione su Stx trovata da Italia e Francia, con un «equilibrio nella composizione societaria» e una «maggioranza di fatto in mano» a Fincantieri, mi «sembra accettabile e di buon senso». Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine della presentazione di una partneship tra l'associazione degli industriali e la Protezione Civile sulle imprese resilienti.

Su Fincantieri apprezzabile coerenza del governo francese
«L'importante era evitare clausole a danno della parte italiana, che non sarebbero state in linea con l'Europa», ha spiegato Boccia, secondo il quale la soluzione è tra l'altro «coerente con le dichiarazioni di Macron che aprono ad un'idea riformista di Europa, quindi c'e' da apprezzare la coerenza del governo francese su Fincantieri».

Di fatto maggioranza in mano italiana
«Ce l'ha spiegato - ha riferito Boccia - Claudio Gemme (ad di Fincantieri Sistemi Integrati) questa mattina al Consiglio Generale: si tratta di un grande passo in avanti perchè di fatto mantiene la maggioranza di Fincantieri, c'è una composizione del cda alla pari ma il voto del presidente vale doppio. Di fatto la maggioranza è in mano italiana, cosa che è in linea con il percorso definito da Bono. Quindi, non si arretra».

Su Twitter la diretta del convegno

Accordo Confindustria-Protezione civile per imprese resilienti
L'intesa tra Protezione Civile e Confindustria è «un modello per essere imprenditori e cittadini responsabili», ha detto oggi Boccia partecipando al convegno "Imprese e territori resilienti" insieme con Alberto Baban, presidente piccola industria Confindustria e Paolo Molinari direttore di promozione e integrazione del servizio nazionale della Protezione civile.
«La resilienza degli impianti produttivi e una più diffusa cultura della prevenzione - ha spiegato Boccia - sono gli assi portanti del Protocollo d'Intesa che abbiamo siglato lo scorso dicembre insieme alla Protezione Civile. Una collaborazione nella quale si colloca perfettamente il Pge, il Programma Gestione Emergenze di Confindustria, nato dall'esperienza concreta del Comitato Piccola Industria di Confindustria Fermo in occasione del terremoto dell'Emilia nel 2012».

Imprese, grazie a Pge già erogati 3 milioni di euro in beni e servizi per sisma
«Il Pge è stato il primo esempio di sinergia tra sistema pubblico e privato, un'eccellenza riconosciuta a livello internazionale dall'Onu» ha continuato il presidente degli industriali, spiegando che «oltre 250 sono state le imprese che hanno già offerto beni e servizi per le popolazioni colpite dal terremoto dell'Italia Centrale, per un valore di circa 3 milioni di euro». «Il nostro lavoro con la Protezione Civile non si è mai fermato e continua con il Tavolo di Coordinamento congiunto - ha spiegato - che porta avanti in logica programmatica le iniziative previste dal Protocollo. Siamo orgogliosi della nostra Piccola Industria e di questo accordo che esprime anche un modo di essere cittadini e imprenditori responsabili».

Un altro tweet inviato durante l'evento

Baban: accordo con Protezione Civile per sviluppare cultura prevenzione
«L'accordo siglato con la Protezione Civile punta a preparare le imprese ad affrontare i rischi, a gestirli e ad essere resilienti» ha detto Baban, sottolineando che «resilienza, non significa però resistenza, ma va intesa come predisposizione totale al cambiamento». «Il Programma Gestione Emergenze di Confindustria ha dimostrato di saper agire e funzionare nell'immediato - ha aggiunto - ora il passo avanti da fare è impegnarci per aiutare le imprese a sviluppare una vera e propria cultura della prevenzione. La Protezione Civile può darci il metodo per costruire un sistema di imprese resilienti».

(Al. Tr.)

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