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Gentiloni: «Sulla web tax avanti anche senza intesa Ue»

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digital summit a Tallinn

Gentiloni: «Sulla web tax avanti anche senza intesa Ue»

«Noi non possiamo accettare l’idea che il diritto di stabilimento delle imprese per quanto riguarda i giganti del web e le piattaforme sia concepito come nell’era delle imprese» tradizionali, «in cui lo stabilimento significava che pagavi le tasse nel posto dove avevi la tua fabbrica», ha affermato Gentiloni, prima dell’avvio dei lavori del vertice sul digitale di Tallinn, dove sarà affrontato il tema caldo della web tax.

Parlando davanti alla ciminiera dell’ex centrale elettrica di Tallinn ora trasformata in hub creativo, il “Kultuurikatell”, Gentiloni ha detto che «oggi ci sono alcune di queste grandi piattaforme che ci semplificano la vita e a cui non vogliamo rinunciare per niente al mondo, e che hanno volumi d’affari strepitosi nei nostri Paesi», dove però «magari hanno poche unità di dipendenti e certamente non hanno ciminiere con cui presentarsi», ha continuato il premier. Per questo, ha concluso, sulla web tax «c’è una proposta della Commissione Ue su cui dobbiamo andare avanti» e se necessario anche «nel senso delle cooperazioni rafforzate» tra i Paesi Ue interessati ad applicarla.

Il bilaterale con la Merkel
Questa mattina Gentiloni ha avuto un incontro bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel prima dell’inizio dei lavori del Digital summit, il Vertice Ue informale che si tiene a Tallinn. Lo riferiscono fonti di Governo.

Germania contribuisca a spinta Ue
«La Germania - ha proseguito il premier - come d’abitudine avrà una non breve fase di discussione» per la creazione del governo «che partirà dalla seconda metà di ottobre, credo che sia giusto che questa discussione europea in qualche modo si intrecci con quella che si sta facendo in Germania, nel totale rispetto dell'autonomia delle forze politiche che al Bundestag devono creare una maggioranza». Del resto, ha aggiunto Gentiloni, «credo che non ci sia mai stata una fase come questa in cui le questioni sul futuro futuro dell’Europa influenzano la discussione interna di ciascuno dei nostri Paesi che si tratti di migrazioni o questioni economiche».

Ruolo Italia unire proposte Juncker-Macron
«Il ruolo che l’Italia può svolgere è tenere insieme» le proposte di riforma della Ue del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e del presidente francese Emmanuel Macron, «ed è il ruolo che io credo da ieri sera (alla cena dei leader a Tallinn, ndr) abbiamo iniziato a svolgere», ha detto Gentiloni al suo arrivo al vertice Ue sul digitale, sottolineando che ora l’obiettivo è «favorire la convergenza» tra le proposte «animate da ambizione europeista» sul tavolo come sono quelle di Juncker e di Macron.

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