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Vela, alla Barcolana record mondiale di iscritti

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Vela, alla Barcolana record mondiale di iscritti

(© Barcolana/Studio Borlenghi)
(© Barcolana/Studio Borlenghi)

Trieste e la Barcolana rispettano tutti i pronostici con precisione asburgica. Intanto il record di iscritti, che con 2101 barche totali è anche record mondiale: solo la regata danese Round Zealand dell'84 aveva raggiunto le 2072. Poi la puntualità dell'orario di partenza, alle 10 e 30 della seconda domenica di ottobre, come da tradizione di quarantanove volte, i duemila si sono lanciati verso la prima boa. Infine la vittoria di Spirit of Portopiccolo portato dai fratelli Furio timoniere e Gabriele Benussi tattico. La barca è un maxi che si chiamava Morning Glory, un modello Z86 disegnato da Reichel and Pugh. Su questa barca si possono fare un paio di citazioni. La prima: anche uno dei due Perini Navi da 56 metri posseduti da Silvio Berlusconi anni fa aveva questo nome e nell'ambiente non sono mai mancate allusioni alle glorie del mattino. La seconda più tecnica è che ne aveva una gemella Roy Disney con nome Piewacket.

Furio Benussi e il fratello Gabriele sono due amati triestini che conquistano per il secondo anno consecutivo la vittoria nella regata delle regate, dopo la vittoria del 2016 con Shockwave Alfa Romeo. Dice Furio “Oggi si compie un sogno, è una vittoria bellissima perché ho cercato questa barca per due anni, l'ho sognata e finalmente poco più di un mese fa si sono create le condizioni per averla. Lo scorso anno vincere è stato bello, quest'anno difendere il titolo assieme a mio fratello Gabriele è stato eccezionale. Non abbiamo nascosto di essere i favoriti, potevamo solo perdere. La partenza è stata decisiva: mai vista una Barcolana così affollata. Siamo riusciti a trovare lo spazio e tra duemila barche in pochi metri facevamo già 15 nodi”.

Al secondo posto c'è Maxi Jena, protagonista storico della regata, condotto da Mitja Kosmina che paga le migliori prestazioni di bolina del vincitore. I protagonisti alla Barcolana sono ovunque: sul maxi Ancilla Domini - Prosecco il timoniere Mauro Pelaschier, figlio di una dinastia di timonieri, accompagnava l'ex sindaco Andrea Illy, il velista sardo Andrea Mura, sono arrivati “solo” undicesimi dopo una regata di testa. Vasco Vascotto era al timone di un altro maxi 80, Anemos, arrivato poco dietro. Tra i concorrenti una serie di barche storiche e affezionate: il timoniere Dani de Grassi con la sua “passera” di famiglia. Ivan Gardini con Naif, barca appartenuta al padre Raul che conserva in maniera perfetta e con cui partecipa alle regate del Classic Yacht Challenge Panerai.

Ieri Aria ha vinto la Barcolana Classic: è un monumento nazionale della vela, 8 metri Stazza Internazionale ora posseduto da Serena Galvani, costruito dai cantieri Costaguta nel 1935 per partecipare alle Olimpiadi di Berlino sul campo di regata di Kiel, dove la gemella e selezionata Italia ha vinto la medaglia d'oro con al timone Giovanni Leone Reggio. Grande soddisfazione per il presidente della Società di Barcola e Grignano titolare dell'organizzazione.. Mitja Gialuz: “abbiamo alzato l'asticella, vogliamo una Barcolana sempre più completa e sempre più messaggio fatto di festa e valori del mare”. Donatella Bianchi era presente nella duplice veste di cronista di Linea Blu e di presidente del WWF: “Barcolana è cuore sportivo e passione per il mare – ha detto - Migliaia di persone in mare e lungo le rive danno vita ad uno spettacolo unico al mondo, ad una sana competizione dove vento, abilità e tatticismi trasformano il Golfo di Trieste in un palcoscenico naturale dove la barca ZeroCoul è stata ambasciatrice del WWF. Chiudiamo in bellezza un anno di Campagna #GenerAzioneMare. Buon vento alla Barcolana e arrivederci al 2018”.

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