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Dossier La carica dei 325 fondi sanitari

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    Dossier | N. 9 articoliRapporto Welfare & assicurazioni

    La carica dei 325 fondi sanitari

    Secondo il Rapporto Rbm-Censis, nel 2016 quasi 12,2 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi o hanno rinviato le cure per le lunghe attese o i costi elevati. Un ruolo chiave nel superamento di questo problema svolto dai fondi sanitari, nati soprattutto dalla contrattazione sindacale e inseriti nei contratti collettivi nazionali di lavoro. A censirli dal 2010 c’ l’Anagrafe dei fondi sanitari presso il ministero della Salute. La registrazione su base volontaria, precisa la dirigente dell’Anagrafe, Mariadonata Bellentani, spiegando che l’iscrizione viene confermata ogni anno solo se le strutture rispettano i requisiti richiesti. I fondi integrativi sono un valore: per questo godono di una agevolazione fiscale, dice Bellentani, precisando che per la registrazione i fondi con fini esclusivamente assistenziali che erogano anche prestazioni comprese nei Lea (livelli essenziali di assistenza) sono tenuti a dedicare almeno il 20% delle prestazioni a precisi ambiti di assistenza: da quella odontoiatrica alle prestazioni riabilitative per soggetti temporaneamente disabili,fino a quelle sociosanitarie per i non autosufficienti. Nel 2016 i fondi registrati erano 305, di cui 297 creati da enti, casse e societ di mutuo soccorso, con oltre 9 milioni di assistiti. Quest’anno ci sono 325 richieste di registrazione. Nel 2015 i 297 fondi registrati avevano erogato prestazioni per 2,2 miliardi, di cui circa 695 milioni vincolati per le attivit sanitarie e sociosanitarie integrative sopra indicate, ricorda Bellentani. Fra i fondi pi giovani c’ San.Arti, per gli artigiani. Prevede un basso costo contributivo potendo fare leva su una massa importante di aderenti - dice la vicepresidente, Annamaria Trov -. Il fondo uno strumento fondamentale per il comparto perch riesce a raggiungere le micro-imprese e garantire agli artigiani (a fronte di una contribuzione annua di 120 euro a carico del datore di lavoro), accesso a diagnostica, medicina specialistica, odontoiatria e visite di prevenzione. Gli aderenti sono 480mila ma la platea potenziale di oltre un milione di persone. Dalla contrattazione regionale nato ad agosto 2016 Wila, per gli artigiani lombardi, fondo territoriale in sinergia con San.Arti. Abbiamo introdotto prestazioni a favore della non autosufficienza e dei genitori, riconoscendo un periodo di indennit aggiuntiva durante i mesi di astensione facoltativa, spiega il presidente Ermanno Cova. Per i metalmeccanici c’ mtaSalute, passato dai 95mila iscritti del 30 settembre al milione di lavoratori e familiari, racconta il presidente Roberto Toigo. Nel nuovo contratto metalmeccanico l’assistenza sanitaria infatti diventata obbligatoria e al 100% a carico delle aziende. Partir una campagna di sensibilizzazione perch il fondo sia usato al massimo, conclude Toigo. Rbm, che ha vinto la maxi-gara, avvisata.

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