Italia

L’Università di Firenze ricorda Leonardo Maugeri.…

  • Abbonati
  • Accedi
manager ed economista scomparso a luglio

L’Università di Firenze ricorda Leonardo Maugeri. Bernabè: diede un contributo importante

La sua scomparsa, qualche mese fa, a soli 53 anni dopo una lunga malattia e una vita trascorsa tra la ricerca accademica e l’Eni, dove, appena trentenne, fu chiamato da Franco Bernabè. E proprio l’ex ad del gruppo di San Donato Milanese, ora presidente di Icbpi, ha voluto ricordare oggi Leonardo Maugeri nel corso di un convegno alla Facoltà di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze che si è tenuto in memoria dell’economista. «È vero - ha sottolineato Bernabè - che ogni tanto il Paese non dà il merito a chi oggettivamente ha contribuito in modo importante all’industria o alla scienza, però purtroppo questa è la vita, bisogna combattere».

Proprio Bernabè, come detto, lo volle all’Eni, a metà degli anni ’90, per nominarlo suo assistente. Laureato in relazioni internazionali all’università di Firenze, Maugeri si fece subito notare per i suoi studi sulla geopolitica e sul petrolio e la pubblicazione della sua tesi di dottorato, dal titolo “L’arma del petrolio”, attirò l’attenzione dell’allora numero uno del Cane a sei zampe. In quella pubblicazione, Maugeri aveva ricostruito con dovizia di particolari i rapporti tra il gruppo italiano e il suo fondatore, Enrico Mattei, e le altre grandi compagnie petrolifere.

Arrivato in Eni, fu poi lanciato definitivamente da Vittorio Mincato che, nel 2000, gli affidò l’incarico di direttore delle strategie e dello sviluppo. Da quella poltrtona, Maugeri avrebbe giocato un ruolo decisivo nel rilancio di Eni, ma, con l’arrivo di Paolo Scaroni ai vertici del gruppo nel 2005, cominciò la sua parabola discendente e, nel giro di qualche anno, fu prima nominato presidente di Polimeri Europa (l'ex Enimont e attuale Versalis), e nel 2011 abbandonò il gruppo. Nel 2014, con l’addio di Scaroni, il suo nome tornò alla tra i possibili candidati a sostituirlo, ma alla fine la scelta cadde su Claudio Descalzi.

Uscito dall’Eni, Maugeri è divenuto uno dei massimi esperti mondiali di petrolio ed energie fossili e ha fatto la spola con gli Usa, dove ha ricoperto diversi incarichi al Mit (Massachussets Institute of Technology) e al Belfer Center di Harvard. Molto ricca la sua produzione sull’energia con diverse pubblicazioni e opere divulgative sugli idrocarburi e i futuri scenari. Maugeri ha collaborato anche con numerose testate, tra cui il Sole 24 Ore.

© Riproduzione riservata