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Nuoto paralimpico, la notte magica degli azzurri. Pioggia di ori e…

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la terza giornata dei mondiali messicani

Nuoto paralimpico, la notte magica degli azzurri. Pioggia di ori e record

Simone Barlaam, oro mondiale e record europeo nei 100 stile libero
Simone Barlaam, oro mondiale e record europeo nei 100 stile libero

Un record mondiale, un record dei campionati, un record europeo e un record italiano (anzi quasi due) e il vizio di vincere per gli azzurri del nuoto paralimpico. Con un'altra pioggia di medaglie nel terzo giorno di questi Mondiali: 5 ori, 3 bronzi. E l'inno di Mameli che risuona sempre più spesso nella piscina olimpica di Città del Messico.

Il terzo giorno dei Mondiali di nuoto si apre con altre due bellissime medaglie d'oro per gli azzurri. Nella sessione delle gare del mattino Francesco Bettella e Monica Boggioni hanno vinto le loro due finali dirette. Francesco Bettella, l'ingegnere padovano, doppia medaglia d'argento ai Giochi di Rio, è diventato Campione del Mondo nei 50 dorso, classe S1. Un'ottima prestazione, molto vicina ai tempi di Rio, considerando le difficoltà che genera l'altura. «È stata una bella gara – racconta Bettella - mi sono sentito bene, nonostante le difficoltà che l’altura sta dando a tutti, tant'è che ho fatto giusto qualche decimo in più rispetto al tempo fatto a Rio. Sono partito convinto, mi sentivo bene e mi son preso l'oro ». Bettella, atleta dell'Aspea Padova, ha chiuso la sua gara in 1'13''06.
Monica Boggioni (Pavia Nuoto) ha dominato la finale dei 100 stile, classe S4, specialità in cui detiene il record mondiale. «Sono contenta – le prime parole della campionessa di Pavia - mi sentivo bene, in acqua riuscivo a spingere, speravo di ritoccare il record mondiale, ma alla fine ho fatto 30 centesimi in più. Sono felice per la medaglia d'oro. Sono soddisfatta anche per la gara di ieri, nonostante il secondo posto ho comunque ho abbassato il mio personale di un secondo». Monica ha vinto con il tempo di 1'26''23, stabilendo il record dei campionati, di misura sulla brasiliana Patricia Pereira dos Santos e sull'islandese dal nome impronunciabile Sonja Sigurdardottir. Non si è presentata alla finale la messicana Nely Miranda Herrera, campionessa di casa, che si è sentita male ieri dopo la finale di ieri dei 50 dorso S4.

Le finali del pomeriggio sono iniziate con i 200 metri misti, classi SM9-10. La gara dell'oro olimpico Federico Morlacchi (S9) che lo ha visto “sfidare” l'altro fenomeno del movimento paralimpico, Andre Brasil (S10) che faceva però gara sé. Brasil, unico S10 in gara, è partito forte, con Morlacchi attaccato da subito a lui. Nella terza frazione, la rana, l'italiano ha recuperato rispetto al brasiliano e anche nella quarta e conclusiva frazione in stile libero ha ridotto il distacco da Brasil che ha chiuso con il tempo di 2'19”76. Morlacchi invece ha vinto la sua classe di gara con il tempo di 2'21”48. I due atleti, di due classi diverse, hanno entrambi conquistato la medaglia d'oro. Ottima la prestazione del varesino in forza alla Polha Varese, alla fine di una stagione lunghissima, mai interrotta veramente dai Giochi di Rio. «Sono contento, ma sono morto mica male», le prime parole di Federico dopo la premiazione, che è subito scappato in camera di chiamata per la finale successiva di giornata che lo attendeva subito dopo: i 100 stile.

Ancora Italia nella finale del 100 stile libero maschile S6. Con il duo azzurro Antonio Fantin e Francesco Bocciardo favorito dai tempi in qualifica. La gara è stata un'altra cosa, tutta in salita per gli italiani. In mezzo a loro ci si è messo l'atleta cubano Lorenzo Perez Escalona, partito a doppia velocità in terza corsia ha subito creato un distacco considerevole dai due italiani, tallonato solo dal colombiano Nelson Crispin. Perez e Crispin hanno chiuso al primo e secondo posto con i tempi, rispettivamente, di 1'05”11 e 1'06”45. Bronzo con il crono di 1'08”11 per Fantin, il giovane sedicenne di Bibione esordiente a questi Mondiali e fresco d'oro nei 400 stile libero. Quarto posto per Bocciardo. Entrambi gli atleti azzurri hanno nuotato sotto il record italiano, cosa che in altura per un 100 stile libero è davvero un'impresa. «All'inizio sono partito forte cercando di stare assieme ai primi due – raccontato Fantin con la medaglia di bronzo al collo – al secondo cinquanta ho sentito la fatica. Ho dato tutto per resistere sino alla fine. Sono contentissimo, tra l’oro nei 400sl, l'argento nella 4x100 e il bronzo di oggi. E' un inizio che non mi sarei mai aspettato». A Bibione don Andrea ieri, dopo la gara, ha suonato di nuovo le campane a festa.

Un altro oro all'Italia è arrivato da Carlotta Gilli nella finale dei 100 farfalla, S13. La campionessa di Torino, in forza alla Rari Nantes, con questo successo ha vinto tre medaglie d'oro a questi Campionati Mondiali ed finora è l'atleta con più successi nella rassegna messicana. In ognuna delle tre gare in cui ha partecipato è diventata Campionessa del mondo. Carlotta, a dispetto della sua giovane età, mostra una maturità e una freddezza in vasca che è solo dei grandissimi campioni. Lo stesso copione che ha ripetuto nella finale di oggi, i 100 farfalla: la Gilli ha dominato le due vasche e ha chiuso il cronometro con il tempo di 1'02”64 stabilendo anche il record mondiale, e distanziando di diversi metri le “solite” avversarie: l'americana Rebecca Meyers, e la spagnola Ariadna Edo Beltran, battute anche a questo giro. Le classi S11, 12 e 13 sono quelle per gli atleti con disabilità visiva. «Sono felice di questi successi – ha detto Carlotta – ho battuto Rebecca che è un'atleta fortissima e ha vinto a Rio. Voglio ringraziare la mia società, la Rari Nantes Torino, le Fiamme Oro, il mio allenatore Andrea Grassini, il ct della nazionale Riccardo Vernole e, se posso, salutare anche tutti i prof e i compagni di scuola dell'Istituto salesiano Valsalice di Torino che fanno il tifo per me».

Buona la prestazione di Vincenzo Boni, atleta napoletano, che nei 200 stile libero S3, al termine di una gara tiratissima e durissima Vincenzo ha agguantato un ottimo terzo posto dietro al cinese Wenpan Huang e al campione di casa il messicano Diego Lopez Diaz. Medaglia che per l'atleta delle Fiamme Oro si aggiunge all'altro argento conquistato dal napoletano ieri nei 50 dorso.

Ultima finale di giornata colorata ancora di tricolore. Vedeva contrapposti in un insolito “scontro” sportivo, i due compagni di nazionale e di squadra (Polha Varese) e amici, Federico Morlacchi e Simone Barlaam, classe 2000, esordiente in questi Campionati del mondo che si è distinto già con un bronzo nei 100 dorso e l'argento nella staffetta 4x100 nel primo giorno di gare. Barlaam nei 100 stile libero aveva il primo tempo in qualifica, con un 57”10 nuotato molto bene, con estrema facilità che ha rivelato una buona condizione, e l'allenatore Massimiliano Tosin che dal bordo vasca gli gridava di andare più piano, di risparmiare le forze. Barlaam è partito in quarta corsia, Morlacchi in seconda. Subito davanti Barlaam ha dominato dal primo all'ultimo metro questi cento stile chiudendo la gara con con 56”08 (record europeo di classe sui 100 stile). Al secondo posto lo spagnolo José Mari Alarcaz (57”31). Terzo l'ottimo Morlacchi, dopo una giornata massacrante di gare che lo ha visto gareggiare e vincere medaglie in due finali, che ha chiuso il crono con 57”71 . Una gara che è stata simbolicamente un passaggio di consegne tra due fortissimi atleti italiani: uno giovanissimo Simone, al suo primo grande successo mondiale; l'altro Federico, il campionissimo, il più medagliato degli italiani a Rio tra “normo” e paralimpici che ha scritto pagine bellissime di storia per il nuoto paralimpico italiano finora.Due ragazzi che nella classe S9 in questo momento hanno dimostrato di dominare la specialità a livello mondiale. Toccante la dedica di Simone durante la premiazione con la mano alzata al cielo e la medaglia al collo, a ricordare il nonno appena scomparso, sabato scorso alla vigilia di questi mondiali tanto attesi.

Una notte magica per gli azzurri. Il medagliere per l'Italia alla fine della terza giornata di gare parla di 10 ori, 6 argenti e 5 bronzi (21 medaglie). La nazionale italiana finora è seconda in classifica dopo la Cina e prima degli Stati Uniti.

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