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Enasarco: saldo gestione sale a oltre 140 mln nel 2017, atteso a 160…

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L’ASSEMBLEA DEI DELEGATI

Enasarco: saldo gestione sale a oltre 140 mln nel 2017, atteso a 160 mln nel 2018

  • – di Redazione Online

Il bilancio 2017 di Enasarco, l’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio, prevede un saldo della gestione istituzionale di oltre 140 milioni, in crescita rispetto al precedente di poco oltre 138 milioni. La previsione per il 2018 è di un saldo a quota 160 milioni. Anche la gestione previdenziale presenta per il 2017 il dato positivo di 43 milioni, per arrivare a 62 milioni nel 2018, con entrate previdenziali che finanziano la spesa per prestazioni. Mentre l’assistenza nel 2017 dovrebbe salire a quasi 97 milioni e andare oltre questo livello nel 2018.

A 7,1 mld patrimonio, 46% in immobiliare
Il patrimonio della Fondazione Enasarco «al 30 giugno 2017 è pari a 7.184 milioni di euro», di cui «il 46,3% è esposto verso il settore immobiliare», percentuale in diminuzione rispetto all’anno precedente.

Costa: investiremo in aziende che non sono quotate
Il presidente della Cassa, Gianroberto Costa, ha ribadito la volontà di investire in aziende che non sono quotate ma che necessitano di capitali per crescere: «È lì che intendiamo dare un contributo - ha spiegato -: se l’economia non cresce, infatti, nemmeno le nostre categorie degli agenti e dei consulenti finanziari, che vivono delle intermediazioni d’affari, avranno guadagni e se i giovani non hanno lavoro non riusciranno a essere del tutto indipendenti dalle passate generazioni».

Nel 2016 oltre 200 milioni a venti aziende
In particolare la Fondazione ha contribuito al sostegno dell’economia reale, nel 2016, con oltre 200 milioni di euro in aziende operanti in più settori: industria, food, moda, servizi, sostegno ambientale e di sviluppo infrastrutturale. Le oltre venti aziende che hanno beneficiato degli investimenti hanno prodotto un fatturato da 2,941 miliardi di euro e impiegano 8.590 persone. Le principali operano nel settori abbigliamento (Navigare, Silvian Heach, Autre Chose, Arav fashion), commercio al dettaglio (Bimbo Store, Pitta Rosso), alimentare (Forno D'Asolo, La Scoiattolo, Ham), ristorazione (Rosso Pomodoro, Ivs), farmaceutica (Sifi), sistemi di riscaldamento (Ravelli), fonica (Fine Sounds), investment banking (Banca Profilo).

Investiti in Italia 180 milioni
Al 30 giugno 2017, la Fondazione ha investito in «economia reale» circa 413 milioni di euro (il 6% del patrimonio) e ha intrapreso impegni fino a un massimo di 765 milioni (circa il 10,5% del patrimonio). Per «intrapreso impegni», si intende il fatto che i fondi che finora sono investiti per 413 milioni, possono richiedere alla Fondazione fino ad ulteriori 352 milioni di euro per finanziare nuovi investimenti. Di questi 413 milioni di euro attualmente investiti, circa 220 milioni sono in fondi di private equity, 75 milioni in fondi di private debt, 106 milioni in fondi di Infrastrutture e 11 milioni di euro in partecipazioni dirette della Fondazione. Dei 413 milioni di euro circa 180 milioni sono investiti specificatamente in Italia, 128 milioni in Europa, 56 milioni su scala globale in mercati sviluppati (Europa, Nord America, Australia, Giappone) e i restanti 45 milioni in Asia e Paesi emergenti.

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