Norme & Tributi

Dossier Liberalità alle Onlus deducibili fino al 10% del reddito

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    Dossier | N. 27 articoliTutto sul decreto fiscale 2017

    Liberalità alle Onlus deducibili fino al 10% del reddito

    Con la conversione del collegato alla legge di Bilancio (Dl 148/2017, legge 172) vengono chiariti i dubbi legati al coordinamento tra le norme fiscali contenute nel Codice del Terzo settore (Cts) e le disposizioni anteriori alla riforma, che verranno progressivamente sostituite dalle prime.

    Attraverso una norma di interpretazione autentica, contenuta all’articolo 5-sexies del Dl 148/2017, il legislatore ha voluto dirimere qualsiasi possibile dubbio interpretativo in merito alla decorrenza delle nuove norme introdotte dal Dlgs 117/2017.

    In particolare, come si evince anche da una lettura sistematica del Codice e, nello specifico, dall’articolo 101, comma 2, le disposizioni tributarie ante-riforma continueranno ad applicarsi senza soluzione di continuità fino all’efficacia delle nuove norme, garantendo un passaggio uniforme dal vecchio al nuovo regime. Questo chiarimento andrà a beneficio sia degli enti del Terzo settore (Ets) sia dei soggetti che si relazionano con essi (si pensi, ad esempio, a chi fa erogazioni liberali nei confronti del non profit).

    Per fare un caso pratico, si consideri l’abrogazione di alcune norme disposta dall’articolo 102, comma 1, del Cts come, ad esempio, l’articolo 15, comma 1, lettera i-quater, del Tuir (che prevede la detrazione del 19% per le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle associazioni di promozione sociale entro il limite di 2.065,83 euro) o l’articolo 8, comma 1, della legge 266/1991 (che prevede l’esenzione dall’imposta di bollo e di registro per gli atti costitutivi e per quelli connessi allo svolgimento delle attività delle organizzazioni di volontariato).

    L’efficacia delle abrogazioni decorrerà dal 1° gennaio 2018, data in cui le disposizioni saranno sostituite dalle norme del Codice che assegnano nuovi benefici per le erogazioni liberali ed esenzioni in caso di trasferimenti a favore delle OdV e Aps iscritte nei relativi registri speciali.

    Altro esempio è la definitiva abrogazione del Dlgs 460/1997 in materia di Onlus che sarà efficace solo dal periodo d’imposta in cui si applicheranno le nuove norme sulla tassazione degli Ets, ovvero da quando interverrà l’autorizzazione da parte della Commissione europea e comunque non prima dell’effettiva operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, presso il quale gli Ets saranno chiamati a iscriversi (articolo 104, comma 2, del Codice).

    In coerenza con quanto sopra, il collegato fiscale contiene alcune indicazioni di carattere più puntuale. L’articolo 5-ter interviene sull’articolo 99, comma 3, del Cts, che abroga la cosiddetta «più dai meno versi» (articolo 14 del Dl 35/2005) per le liberalità eseguite a favore di Onlus e Aps. Gli effetti di questa abrogazione vengono espressamente posticipati al 1° gennaio 2018 e, di conseguenza, la vecchia agevolazione potrà continuare ad applicarsi per tutte le liberalità eseguite a favore di questi enti fino al 31 dicembre 2017 (si veda, per maggiori dettagli, l’articolo a fianco).

    Da ultimo, si segnala che il legislatore ha colto l’occasione del decreto legge 148/2017 per correggere la formulazione dell’articolo 83, comma 5 del Codice, che disciplina la detrazione dall’Irpef dei contributi associativi di importo non superiore a 1.300 euro versati dai soci alle società di mutuo soccorso (articolo 5-quater del collegato).

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