Italia

In Ferrari cinquemila euro di bonus

  • Abbonati
  • Accedi
(none)

In Ferrari cinquemila euro di bonus

  • –Filomena Greco

A Maranello i turni non si erano finora ancora visti. Eppure, il trend di volumi in crescita per la Rossa porterà ad un cambio di passo nella organizzazione del lavoro all’interno di uno degli stabilimenti auto più esclusivi del mondo.

A partire dalla primavera dell’anno prossimo, sulla linea di produzione destinata ai 12 cilindri, si lavorerà su due turni. È la prima volta che succede, almeno nelle lavorazioni di assemblaggio delle autovetture, mentre nei singoli reparti il doppio turno di lavoro è normalmente utilizzato. Una decisione probabilmente collegata a quanto annunciato dallo stesso amministratore delegato Sergio Marchionne durante la presentazione dei dati del terzo trimestre, relativamente allo sviluppo di nuovi prodotti nel corso del 2018. L’anno scorso per la prima volta la produzione Ferrari ha superato quota 8mila vetture dopo che per anni la media si era stabilizzata sulle 7mila unità. Quest’anno la produzione totale dovrebbe attestarsi sulle 8.400 autovetture, una soglia destinata ad aumentare l’anno prossimo in vista del raddoppio del turno su una delle tre linee di assemblaggio dei modelli del Cavallino. Una risposta al mercato che lascia intatta l’esclusività del brand ma che proietta Ferrari verso un futuro che potrebbe riservare sorprese dal punto di vista industriale, come promette il progetto di un suv da produrre a Maranello, confermato dallo stesso Marchionne nei mesi scorsi. Si saprà qualcosa in più probabilmente grazie al piano industriale che sarà presentato in primavera.

Come è consuetudine da qualche anno, poi, il ceo ha scritto direttamente ai dipendenti Ferrari per annunciare anche per il 2017 il bonus da 5mila euro riconosciuto dall’azienda prima di Natale, nell’anno che ha visto Ferrari raggiungere il traguardo dei 70 anni. «Se la Ferrari è arrivata a questo compleanno in ottima formalo si deve al vostro instancabile contributo» scrive Marchionne. L’ad incontrerà i dipendenti di Ferrari il prossimo 23 gennaio per parlare delle sfide «che ci aspettano sia in pista sia sui mercati»: il 2018, spiega il ceo, «rappresenta un anno chiave per continuare a costruire un futuro all’altezza delle nostre aspirazioni».

Dal punto di vista finanziario l’esercizio in corso è destinato a chiudere a 3,4 miliardi di ricavi e un ebitda adjusted da 1 miliardo. Il 2017 è stato, aggiunge l’amministratore delegato, «un anno molto importante per la Ferrari, sia a livello commerciale, con l’introduzione di nuovi modelli che hanno conquistato clienti e critici, sia a livello economico e finanziario». L’ultima nata della famiglia GT V8 nella scuderia di Maranello è la Ferrari Portofino, presentata a settembre e con i modelli preserie in fase di produzione e destinata a rappresentare l’erede della California.

Ma quale sarà l’impatto sull’occupazione della salita produttiva in programma? I sindacati riferiscono che nello stabilimento dovrebbero esserci 60-70 nuovi ingressi nei prossimi mesi, in vista dell’implementazione della produzione sulla linea dei 12 cilindri. Ad oggi lavorano in Ferrari circa 3.000 addetti più 350 in somministrazione. «Lo spin off – commenta Ferdinando Uliano della segreteria nazionale della Fim-Cisl – ha permesso un ulteriore fase di espansione produttiva di Ferrari, che ha un effetto su volumi, redditività e occupazione, oltre che sul premio di risultato contrattato e che dovrebbe superare quest’anno i 5mila euro, meglio dei 4.830 euro raggiunti nel corso del 2016».

© RIPRODUZIONE RISERVATA