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«Ue, la politica guidi le riforme»

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«Ue, la politica guidi le riforme»

  • –Nicoletta Picchio

ROMA

Un documento che rappresenta «l’inizio di un percorso», e va «oltre il rapporto italo-francese»: c’è la «convergenza di una grande visione comune del progetto europeo». Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, ha in mano la dichiarazione congiunta firmata giovedì sera con i colleghi francesi del Medef. Il leader degli industriali francesi, Pierre Gattaz, seduto accanto a lui, nella sede Luiss di Villa Blanc, a Roma, annuisce: Boccia e Gattaz sono d’accordo nel sostenere che Italia e Francia, due dei paesi fondatori della Ue, debbano svolgere il proprio ruolo per un rafforzamento dell’Unione, per un modello più integrato. «L’Europa è la soluzione non il problema», ha insistito Boccia. C’è più Europa, infatti, nel documento di 11 punti siglato all’ambasciata francese nella Capitale, davanti al presidente del consiglio, Paolo Gentiloni, anche con l’adesione della Febaf (Federazione di banche, assicurazioni e finanza), presieduta da Luigi Abete.

Crescita economica e competitività sono il cuore del nuovo progetto europeo, è il messaggio delle imprese, per una Ue che possa mantenere la sua posizione nel mondo, offrendo lavoro e benessere. Mettendo al centro l’industria come motore di questo percorso. Perchè ciò accada «occorre valorizzare la dimensione politica, realizzare una Ue che non subisca shock esterni, non subisca le scelte tecniche dei regolatori che prescindono dall’andamento dell’economia reale», ha aggiunto Boccia, sottolineando la presenza al tavolo anche della presidente di Business Europe e della Luiss, Emma Marcegaglia, a riprova della portata europea del documento italo-francese.

«Questo è il momento dell’Europa, c’è più crescita, c'è più convergenza a livello europeo, nel 2018 si possono fare progressi. La Ue deve avere una politica industriale sempre più forte, realizzare le riforme. Questa fortissima convergenza tra Italia e Francia può fare la differenza», ha detto la Marcegaglia.

Andare avanti sulle riforme è uno dei punti del documento Confindustria-Medef. Boccia lo ha ripetuto: «i provvedimenti fatti, come il Jobs act e Industria 4.0 non vanno toccati». Bisogna agire non solo nei singoli paesi ma anche in Europa. C’è l’Unione dei mercati dei capitali e l’Unione bancaria tra le misure che vengono sollecitate, per facilitare l’accesso delle imprese ai mercati finanziari e dei capitali, insieme alla critica alle «misure aggiuntive» che limitano la capacità delle banche di concedere prestiti. Argomenti su cui, nella conferenza stampa che si è tenuta al termine del primo Business Forum italo-francese, si è soffermato Abete, con la premessa che «non c’è stabilità nel lungo termine se non c’è crescita» e che occorre accelerare i processi di integrazione europea.

Si insiste inoltre sulla ricerca e l’innovazione, fondamentali per la scommessa digitale che è «al centro della rivoluzione industriale». E poi occorrono gli investimenti in formazione, in infrastrutture, per rendere più competitivi e avvicinare i territori, una burocrazia più semplice per chi accede ai fondi europei, un fisco più equo, un’azione comune verso l’Africa, la difesa.

«La dichiarazione congiunta ha un approccio di buon senso e pragmatismo. Dietro il pensiero economico c’è un’idea di società inclusiva per una stagione di grande competitività dell’Europa. Una Ue che diventi il luogo ideale per il lavoro e per i giovani, l’area più competitiva al mondo. Confindustria, Medef e Business Europe hanno una grande visione comune», ha sottolineato Boccia.

Con gli industriali tedeschi della Bdi questo lavoro comune si è avviato già 7 anni fa. I due giorni romani sono stati l’inizio della collaborazione tra Confindustria e Medef: si andrà avanti con appuntamenti annuali, l’anno prossimo a Parigi. Un confronto che si rafforzerà anche su altri tavoli: la politica, con il Trattato del Quirinale annunciato dai due governi, e la formazione, con l’intesa tra la Luiss e Sciences Po (l’istituto di studi politici di Parigi) che sarà formalizzata a breve.

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