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Gentiloni vede Merkel: centrosinistra unico pilastro pro-Ue

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a berlino

Gentiloni vede Merkel: centrosinistra unico pilastro pro-Ue

(Afp)
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«Credo che l'unico pilastro possibile per una coalizione stabile e pro europea di governo possa essere la coalizione di centrosinistra guidata dal Pd». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, dopo l'incontro con Angela Merkel che «conferma - ha sottolineato il premier - i rapporti eccellenti tra Italia e Germania, visto che nel 2017 abbiamo avuto un interscambio record». Bisogna «dare impulso all'ambizione europea nei prossimi mesi», ha detto Gentiloni durante la conferenza stampa, sostenendo che «l'Europa deve fare di più e meglio» e che «sul bilancio Ue l'Italia farà la sua parte».«Dobbiamo fare uno sforzo comune per concentrare le risorse su sicurezza, difesa, i temi migratori, investimenti, le politiche del lavoro» ha spiegato.

Nessun rischio governo populista dopo il voto
«Dopo il voto sarà il presidente della Repubblica a indirizzare il Paese» ma «l'Italia avrà un governo e penso che avrà un governo stabile» ha aggiunto Gentiloni, sottolineando di non vedere «nessun rischio che l'Italia abbia un governo su posizioni populiste e antieuropee». « Credo che le soluzioni di governo per il nostro Paese non le diano i sondaggi ma gli elettori il 4 marzo e che tutti dobbiamo rispettare la scelta degli elettori», ha continuato il premier, sottolineando che «un'Europa capace di una difesa comune, di politiche migratorie comuni è un'Europa capace di battere le pulsioni populiste e anti-europee».

Migranti: grazie a noi diminuiti sbarchi
Sul fronte migranti, Gentiloni ha ricordato che «grazie al nostro impegno le reti dei trafficanti hanno diminuito la loro capacità di presa, sono diminuiti gli sbarchi, diminuiti i morti in mare e sono aumentati i ritorni volontari assistiti dalla Libia verso i paesi di origine». E ha sottolineato che sull'accordo di Dublino «c'è un negoziato che va avanti» e «noi riteniamo che si debba lavorare per trovare un'intesa in cui combinare insieme i principi di responsabilità e di solidarietà da parte dei diversi membri dell'Ue». «Non possiamo accettare l'idea che un paese si tiri fuori dalle responsabilità comuni sul tema dei migranti - ha detto poi il premier -. Ognuno deve fare la sua parte, nessuno può pensare di usare una parte dello schema europeo rifiutando le altre».

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Convergenza economica Ue da cogliere, con Merkel visione comune
«Credo che in Europa abbiamo una congiuntura economica favorevole senza precedenti - ha fatto notare poi il premier - un ravvicinamento delle posizioni senza precedenti ed è un'occasione da cercare di cogliere come Governi nei prossimi mesi e nei prossimi anni». Tra Italia e Germania «c'è una visione comune che certamente sarà importante per il rilancio dell'Unione europea», ha detto Gentiloni, e anche i rapporti «con la Francia e con altri Paesi europei oggi sono fondamentali per cogliere l'occasione che l'Europa ha davanti». «Nel 2016 - ha proseguito - sembrava sgretolarsi il progetto europeo, nel 2017 sono state date risposte ai rischi del populismo, nel 2018 abbiamo il dovere di rispondere a una domanda di Europa che c'è sulle grandi questioni globali». «L'Europa - ha concluso - deve svolgere un ruolo più importante».


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