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Dossier Auto sempre regina degli spostamenti casa-lavoro

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    Dossier | N. 18 articoliAuto business & flotte commerciali

    Auto sempre regina degli spostamenti casa-lavoro

    Diminuisce il numero di italiani che va al lavoro usando un mezzo di trasporto e aumentano, che se di poco, quelli che ci vanno a piedi. Sono alcuni dei trend che emergono dall’analisi dei dati Istat 2017 relativi agli spostamenti degli occupati per andare al lavoro (nel 2016). L’interesse verso questo tipo di mobilità è giustificato dal fatto che proprio gli spostamenti casa-lavoro (così come quelli casa-scuola) restano tra le principali cause della generazione di traffico e quindi di emissioni e inquinamento.

    A occuparsi della gestione della mobilità casa-lavoro dovrebbe essere il mobility manager aziendale, figura che, secondo un decreto del ministero dell’Ambiente, ha il compito di elaborare un piano «finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto individuale e ad una migliore organizzazione degli orari per limitare la congestione del traffico». Ma la normativa è stata largamente disattesa, sotto questo profilo. A qualche anno dalla creazione del ruolo del mobility manager è opportuno chiedersi se gli obiettivi che ci si proponeva di raggiungere, in termini di riduzione dell’uso di mezzi di trasporto individuali e di un maggior uso di mezzi più ecologici, siano stati, almeno in parte, raggiunti.

    Le rilevazioni Istat possono aiutarci a tracciare un quadro della situazione, che purtroppo non va al galoppo verso la mobilità sostenibile. Un dato positivo, però, è quello che vede in aumento, seppur leggerissimo, il numero di italiani che va al lavoro a piedi: tra il 2008 e il 2016, infatti la percentuale di pedoni è passata dall’11,1% all’11,4% sul totale. Il resto si reca al lavoro utilizzando mezzi di trasporto. Quali? Principalmente l’automobile, che viene usata abitualmente (sia come conducente sia come passeggero) da circa due terzi dei lavoratori. Un dato molto rilevante, ma in diminuzione rispetto al 2008. In calo gli utilizzatori di ciclomotori, pullman e autobus di linea o aziendali. Sono invece aumentati, e questo è positivo, i pendolari in treno (dai 636mila nel 2008 sono passati a quasi 700mila nel 2016), tram (da poco più di un milione a un milione e 150mila), metropolitana (da 550mila a 710mila) e bicicletta (da 700mila a 800mila).

    I dati elaborati dall’Istat consentono poi ulteriori classificazioni rispetto alla popolazione che si reca abitualmente al lavoro, innanzitutto per condizione professionale. Ne emerge che nella categoria dei lavoratori in proprio vi è la percentuale più alta di chi si reca al lavoro a piedi (circa il 18% sul totale), fra i dirigenti, imprenditori e liberi professionisti chi va al lavoro a piedi è circa il 13% sul totale, nel gruppo dei quadri e degli impiegati il 9% e in quella operai e apprendisti l’11%. Dove si usano maggiormente i mezzi di trasporto più ecologici per andare al lavoro? Le regioni in cui si usa di più la bicicletta sono Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto. Invece quelle in cui c’è la maggiore percentuale di lavoratori che vanno al lavoro a piedi sono Campania, Puglia e Trentino Alto Adige. La regione in cui si usa più il treno è la Liguria, mentre il Lazio primeggia per ciò che riguarda l’uso di tram, bus e metropolitana.

    I dati Istat fotografano quindi una fase di cambiamento caratterizzata da un maggiore attenzione all’impatto ambientale dei mezzi di trasporto utilizzati, sebbene l’auto privata la faccia ancora da padrone, anche in virtù delle croniche carenze del trasporto pubblico italiano.

    Oggi però ci sono diverse opportunità, anche per gli automobilisti, per ottimizzare l’uso dell’automobile, rendendolo più economico ed ecologico. Anche la tecnologia può aiutare a raggiungere questi obiettivi. Infatti, grazie alla disponibilità su smartphone e laptop di app e programmi dedicati è possibile implementare pratiche virtuose come il carpooling e cioè la condivisione del veicolo privato tra colleghi lungo i tragitti casa-lavoro e lavoro-casa. I dati elaborati dalle società che offrono questi servizi in Italia mettono in evidenza il successo crescente del carpooling aziendale ed i benefici già ottenuti. Nel 2017, infatti, come emerge dal rapporto elaborato da Jojob, sono cresciuti del 199% i lavoratori che hanno optato per il carpooling aziendale per recarsi al lavoro. A dimostrarlo sono i viaggi condivisi, aumentati del 177%, e gli 1,71 milioni di km risparmiati (+164% rispetto al 2016), che hanno permesso di non emettere in atmosfera 222.835 chili di CO2, pari a un bosco di 11.148 alberi.

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