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Dossier Avvio sprint per gli operatori del noleggio

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    Dossier | N. 18 articoliAuto business & flotte commerciali

    Avvio sprint per gli operatori del noleggio

    Archiviato un 2017 da record (anche grazie al superammortamento fiscale), con 260mila immatricolazioni di vetture più 40mila veicoli commerciali leggeri, il noleggio a lungo termine (Nlt) ha cominciato il 2018 con un risultato (forse insperato, vista la fine della misura incentivante) più che positivo: +8,3% di auto sul gennaio 2017 (oltre duemila unità in più). Le società Nlt Captive, cioè i player controllati dalle case costruttrici, hanno fatto registrare una crescita del 4,3%, mentre gli operatori top, cioè i “generalisti” di maggiori dimensioni, hanno fatto segnare un saldo positivo ancora maggiore: +11,7%.

    Dataforce per quest’anno prevede che il comparto del noleggio a lungo termine cresca ancora, seppure in misura meno accentuata rispetto al 2017: dovrebbe sfiorare le 300mila targhe (con una crescita del 13,4%) nel solo comparto delle passenger cars, un risultato che lo scorso anno è stato raggiunto dalle vetture sommate agli autocarri. Ma vediamo come sono andate a gennaio le immatricolazioni (e quindi, in larga misura, i contratti). Va però fatta una premessa: è molto difficile elaborare i dati per singola società di noleggio nei primi mesi dell’anno, essendo i documenti di immatricolazione ancora non registrati. Solo nei prossimi mesi avremo certezza dei trend.

    Ald automotive
    Con una flotta che ha raggiunto le 160mila unità (è il parco più consistente dopo quello di Arval), ha conquistato il primo posto nel 2017, con un’escalation inarrestabile soprattutto nella seconda parte dell’anno. A gennaio ha subito chiarito che intende mantenere la posizione anche nel 2018: ha targato 7.822 vetture e veicoli commerciali leggeri, con un aumento di 2.482 unità. La sua market share è del 28,7% (lo scorso anno era del 21,3%).

    Leasys
    La captive controllata da Fca Bank mantiene la seconda piazza anche nel 2018: insegue Ald Automotive a circa 800 targhe di distanza, pur facendo segnare un saldo negativo del 9,7% rispetto al gennaio precedente. Nel primo mese ha immatricolato 7.179 unità e ha raggiunto una quota di mercato del 26,4% (era del 31,6% a gennaio 2017). Il suo parco circolante è di circa 115mila unità. Questa cifra non comprende le immatricolazioni rent-to-rent: cioè le auto acquistate da Leasys e noleggiate ad altri operatori (solitamente del breve termine).

    Arval
    La società del gruppo bancario Bnp Paribas da quest’anno ha cambiato rotta, dopo un 2017 di transizione. Con una crescita dei contratti del 7,6%, a gennaio ha mantenuto la terza posizione con 5.388 targhe. La sua market share è quasi invariata rispetto allo stesso mese 2017: 19,8%. Un segnale importante per il colosso francese, che detiene la flotta più consistente in ambito noleggio a lungo termine in Italia (170mila unità circa) e che si avvia a sbarcare finalmente anche sul mercato dei privati.

    LeasePlan
    Il dato di gennaio di LeasePlan, troppo basso a prima vista, risente della premessa fatta prima: quasi certamente la prossima rielaborazione dei dati porterà a un risultato più in linea con lo scorso anno. LeasePlan, stabile al quarto posto da anni, ha una flotta di dimensioni importanti: 125mila unità, tra vetture e veicoli commerciali leggeri: il terzo più consistente.

    Volkswagen
    Nella graduatoria provvisoria, al quarto posto del 2018 risulta Volkswagen Leasing, la società di noleggio del Gruppo Vw. Nel 2017 ha avuto un ritmo di crescita importante: è passata da meno di 12mila unità immatricolate nel 2016 a 16.500. Un tasso incrementale significativo, ma in linea con l’apprezzamento che riscuotono i prodotti dei suoi marchi di punta (in particolare Audi nel Nlt). A gennaio di quest’anno ha registrato un trend di crescita eccellente: +75%, perché è passata da 1.066 a 1.865 nuove targhe. La flotta captive di Volkswagen nel noleggio a lungo termine è arrivata ormai a 32mila unità.

    Alphabet
    La controllata di Bmw ha iniziato ancor più alla grande il 2018: l’incremento ottenuto da Alphabet è stato del 108,8%, sempre col beneficio d’inventario della premessa fatta prima. Le immatricolazioni sono cresciute di 654 unità, passando dalle 601 del gennaio 2017 alle 1.255 di quest’anno. Alphabet aveva chiuso il 2017 con oltre 10mila immatricolazioni, in progresso rispetto alle 9.400 circa dell’anno precedente. Merito della strategia da “generalista” che ha consentito ad Alphabet di stipulare contratti di affitto di veicoli di altre marche in ragione ormai del 40% sul totale. Il parco circolante della società tedesca è di 28mila vetture.

    Car Server
    La società di Reggio Emilia, di cui una quota azionaria consistente (quasi il 20%) è di pertinenza di Iccrea Banca Impresa, mentre la maggioranza fa riferimento al mondo delle cooperative, nel 2017 ha immatricolato circa 11.500 autoveicoli (erano novemila nel 2016). A gennaio ha bissato il risultato del 2017 con 809 unità. La flotta di Car Server è di 38mila veicoli.

    Mercedes Benz
    La captive di Daimler ha iniziato bene l’anno, con un aumento delle immatricolazioni del 60%: ha targato 757 veicoli contro i 473 del gennaio precedente. Il 2017 si era concluso con un leggero arretramento nelle immatricolazioni, sempre attestate attorno alle 11mila unità dell’anno prima. La flotta di Mercedes è attorno alle 16mila unità.

    Sifà
    La società diretta da Paolo Ghinolfi è stata la sorpresa più piacevole del 2017, con un tasso di crescita importante: ha immatricolato 4.546 autoveicoli, con un incremento del 105,9% sul 2016. Per un’azienda operativa da pochi anni è un risultato eccellente. Ora il parco ha già raggiunto le seimila unità. L’obiettivo del 2018 è un ulteriore raddoppio delle immatricolazioni: a gennaio Sifà ha targato 539 vetture contro le 316 del gennaio precedente.

    Athlon
    L'azienda di noleggio acquisita poco tempo fa da Daimler mantiene la rotta di gennaio sugli stessi livelli del 2017: 490 immatricolazioni nel 2018, 483 lo scorso anno. L’annata appena conclusa aveva fatto segnare un risultato positivo: oltre 8mila immatricolazioni a fronte delle 6.300 dell’anno precedente.

    L’autore è country manager Dataforce Italia

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