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Calenda: dal Cipe oltre 1 mld per le reindustrializzazioni

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200 milioni a fondo antidelocalizzazioni

Calenda: dal Cipe oltre 1 mld per le reindustrializzazioni

«Oggi il Cipe ha deliberato 200 milioni per il fondo per il contrasto alle delocalizzazioni e 850 milioni per i contratti di sviluppo: 1 miliardo e 50 milioni bper gestire i processi di reindustrializzazione, transizioni e crisi industriali. La politica industriale di sviluppo rappresentata da Impresa 4.0, dal piano straordinario Made in Italy e dalla Sen, viene ora affiancata da una politica industriale di protezione per i lavoratori e le aziende spiazzate da innovazione tecnologica e globalizzazione». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Il Cipe, che si è riunito questa mattina a Palazzo Chigi, ha ripartito circa 4,3 miliardi di investimenti su settori strategici del fondo per lo sviluppo e la coesione.

Sul fronte reindustrializzazioni e delocalizzazioni, il ministro Calenda in queste ultime settimane è stato particolarmente attivo nella gestione della crisi della Embraco, la fabbrica di Riva di Chieri, provincia di Torino (dove si producono compressori per frigoriferi ed elettrodomestici) che ha deciso di licenziare i 500 addetti del polo per delocalizzare in Slovacchia. A Bruxelles, dove il ministro dello Sviluppo ha incontrato la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager, Calenda ha portato la proposta di una sorta di fondo nazionale nei casi di delocalizzazioni produttive. E nei giorni scorsi ci sarebbero stati contatti fra il ministro dello Sviluppo Economico e il ceo del gruppo americano Whirlpool Marc Bitzer in merito alle vicende dello stabilimento.

Gentiloni: da Cipe fondi contro delocalizzazioni
Il Cipe di questa mattina, «l’ultimo» prima delle elezioni, assume «decisioni molto rilevanti» sulle «infrastrutture», il cui rilancio è «fondamentale per i nostri investimenti», sui fondi per la cultura e il turismo, «con un’attenzione particolare alle regioni meridionali», sui «piani operativi per l’ambiente» ha detto oggi il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni aprendo la riunione al Cipe, sottolineando anche l’importanza delle decisioni sul «tema dei fondi per contrastare le delocalizzazioni industriali».

Oltre 900 mln per sicurezza strade e ferrovie
Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio ha sottolineato invece «l’impegno rilevante nel completamento delle opere e nella messa in sicurezza del territorio e del patrimonio infrastrutturale esistente». «Ad opere molto rilevanti come la seconda tratta del progetto definitivo della statale 106 Jonica in Calabria, approvato con un progetto di minore impatto, o come gli investimenti nel porto di Ravenna o i progetti di accessibilità stradale a Malpensa per 220 milioni, - ha spiegato Delrio - si affiancano altre risorse per quasi un miliardo, distribuite in tutte le regioni, per sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali reti». Stanziamenti per 934,4 milioni per la messa in sicurezza delle strade, connessioni ferroviarie, rinnovo materiale rotabile, porti, dighe, ciclovie sono previsti dal secondo Addendum al Piano Operativo Infrastrutture del Ministero Infrastrutture e Trasporti, relativo alla programmazione 2014-2020 del Fondo Sviluppo e Coesione, che è stato approvato dal Cipe. Lo ha reso noto il ministero precisando che al Mezzogiorno vanno risorse per 711,8 milioni, al Centro Nord per 225,5.

Lorenzin: da Cipe 250 milioni a ricerca e hub scienza
«Oggi al Cipe abbiamo approvato una serie di misure, trasferendo dei fondi-obiettivi sulla ricerca: circa 250 milioni di euro in totale, dalla genomica all’ageing, ma anche un grande hub per la vita e una grande factory, messa a
disposizione per la ricerca di base applicata che si realizzerà all'Istituto Superiore di Sanità con un investimento di circa 140 milioni di euro» ha detto la ministra della Salute Beatrice Lorenzin alla firma del decreto di riconoscimento del carattere scientifico di Irccs al Policlinico Gemelli.

740 mln euro per centri storici e turismo
Il piano approvato oggi dal Cipe prevede anche, tra l’altro lo stanziamento di 740 milioni di euro per rafforzare l’offerta culturale e potenziare sistemi urbani e promozione turistica. In tutto 59 interventi, tra i quali 360 mln per i centri storici
di Napoli, Palermo, Cosenza e Taranto, 10 milioni per la “buffer zone” di Pompei, 32 milioni per Ostia antica, 20 milioni per il litorale domizio, 135 milioni per audiovisivo e imprese creative, 55 milioni per il turismo sostenibile. Così, nota il ministro Dario Franceschini, «sale a oltre 4,2 miliardi di euro il valore dei cantieri della cultura»

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