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Atlantia si compra il 15,49% di Eurotunnel per 1,056 miliardi

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confermato impegno su abertis

Atlantia si compra il 15,49% di Eurotunnel per 1,056 miliardi

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Atlantia si compra il 15,49% dell'Eurotunnel. A sorpresa , mentre la compagnia è ancora impegnata sul fronte caldo dell'Opas Abertis, la società guidata da Giovanni Castellucci ha acquistato di fatto la quota più rilevante del tunnel sotto la Manica. L'operazione, del valore complessivo di 1,05 miliardi, proietta infatti la società al vertice degli azionisti forti del gruppo, con diritti di voto, tra l'altro, pari al 26,66 per cento. Immediata la reazione in Borsa, con Eurotunnel che si è di fatto allineato al prezzo della transazione, 12,4 euro (+18%) e Atlantia che ha segnato il passo.

Il pacchetto è stato acquistato direttamente da Goldman Sachs, già partner della famiglia Benetton, prima azionista di Atlantia, nella holding Sintonia, che un tempo controllava il colosso delle infrastrutture. L'ingresso, sul piano strategico, risponde alle logiche più classiche del business della compagnia italiana. Eurotunnel, che pure ha vissuto fasi particolarmente complicate, oggi esprime una marginalità superiore al 50%, grazie a un ebitda che vale di fatto la metà dei ricavi, nel 2017 pari a 1,033 miliardi. A penalizzare i profitti, superiori a 100 milioni nel 2017, a fronte di flussi di cassa tra l'altro assai rotondi, è l'imponente mole di debito, circa 3,7 miliardi stando agli ultimi dati disponibili, ossia più o meno sette volte il margine operativo lordo.

Eurotunnel vanta però una concessione lunga quasi cent'anni.
L'annuncio della maxi operazione è arrivato proprio a valle della presentazione del bilancio 2017 chiusa da Atlantia con un margine operativo lordo di 3,664 miliardi, in crescita dell'8% sull'anno precedente e profitti per 1,172 miliardi, in aumento del 4% sul 2016. A fronte di ciò verrà proposto ai soci di distribuire una cedola di 1,22 euro ad azione, in progresso del 26% rispetto al passato esercizio.

L'ingresso di Atlantia in Eurotunnel «non è alternativo» all'operazione su Abertis, ha sottolineato l'ad del gruppo italiano Giovanni Castellucci rispondendo ad una domanda in conference call con gli analisti. Castellucci ha anche confermato che dall'eventuale operazione con Abertis si avrebbe per Atlantia una crescita del dividendo del 30% in aggiunta al +10% annuo dell'attuale politica dei dividendi.

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