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Alle urne file, ritardi e schede sbagliate. Il Viminale velocizza le…

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si è votato fino alle 23

Alle urne file, ritardi e schede sbagliate. Il Viminale velocizza le procedure

Italia al voto tra code e disagi per l’elezione di Camera e Senato oltre che per il rinnovo dei consigli regionali di Lombardia e Lazio. Sospensioni per errori sulle schede si sono registrate in particolare a Palermo, Mantova e in provincia di Alessandria. A Roma 36 elettori sono stati chiamati per rivotare. Il Campidoglio ha invitato ad andare a votare un’ora prima della chiusura. I milanesi evitino «di recarsi al seggio nelle ultime ore di apertura» è stato l’invito anche del Comune di Milano. A rallentare il voto, in particolare, le disposizioni relative al bollino antifrode, ovvero il talloncino apposto sulle schede per Camera e Senato che va rimosso richiedendo ai presidenti di seggio delle operazioni in più. Tanto che per velocizzare l'attività dei seggi nel pomeriggio i vicepresidenti sono stati autorizzati dal Viminale a supportare i presidenti nelle operazioni connesse proprio al bollino. A finire in coda al seggio anche il leader della Lega Matteo Salvini che ha commentato: «Il ministero ha fatto casino».

A Roma fino a un’ora attesa a seggi
Code ai seggi si sono registrate un po’ dovunque nella Capitale. «Abbiamo aspettato tre quarti d’ora per votare, alle scorse elezioni si faceva tutto in un quarto d'ora al massimo». A parlare sono due anziani che hanno votato alla scuola elementare Caterina Usai a Roma. Da questo seggio diverse persone “spaventate” dalla fila sono andate via per tornare più tardi. Alcuni elettori, in un altro seggio a piazza Lodi, zona San Giovanni, dicono di aver aspettato «un'ora prima di poter votare».

È stato di circa mezz’ora il tempo medio di attesa per votare a Milano. Le code ai seggi nel capoluogo lombardo, come viene confermato da più fonti, sono state dovute all’affluenza, ma anche alle procedure più lunghe richieste dalla novità del tagliando anti-frode. Lunghe code intorno all’ora di pranzo si sono verificate ai seggi di Napoli, sia al centro che in periferia. Grande affluenza ai seggi in Veneto dove nelle città, ma anche nei centri minori, si sono segnalate lunghe file di cittadini in attesa di entrare nelle sezioni elettorali. Grande affluenza ai seggi in Liguria: in tutti i seggi sono registrate lunghe code per votare. Stesso problema nei comuni più grandi della Puglia.

Ritardi apertura di alcuni seggi a Palermo
Ma non sono state solo le file ai seggi a caratterizzare la giornata. Si sono registrati anche ritardi e sbagli nella distribuzione delle schede. Come a Palermo, a causa di un errore nella perimetrazione dei collegi. I primi ad accorgersi del pasticcio sono stati ieri sera i rappresentanti di lista di Forza Italia. Controllando il nome del candidato al Senato nel collegio uninominale Palermo 1 hanno scoperto che al posto dell'azzurro Giulio Tantillo figurava Ester Bonafede (Udc), che la coalizione di centrodestra aveva indicato nel collegio Palermo 2 comprendente anche Bagheria.

Immediatamente è stato convocato un vertice in Prefettura per capire cosa fosse successo. Secondo una nota ufficiale diffusa a tarda sera, lo scambio sarebbe stato causato da una errata collocazione di alcune sezioni nell’ambito dei collegi senatoriali. Di qui la decisione di far ristampare circa 200 mila schede elettorali nella notte. Problemi analoghi risolti nella notte a Mantova dove però le operazioni di voto sono partite regolarmente alle 7.

Code e disagi ai seggi: il tagliando antifrode rallenta il voto

Roma, 36 votano su schede errate: richiamati alle urne
Casi di schede con nomi dei candidati sbagliati si sono registrati anche nella Capitale e in Piemonte. Nel seggio 2167 di Via Micheli 29 a Roma, nel quartiere Parioli, in 36 hanno votato su schede sbagliate, ovvero con i nomi dei candidati alla Camera di un altro collegio. A segnalare l’errore è stato un cittadino che ha avvisato la presidente di seggio che ha sospeso le operazioni di voto, svuotato l’urna, preso le nuove schede corrette e iniziato nuovamente le operazioni. Disponendo di ricontattare i 36 elettori per farli rivotare.

Molti gli elettori che hanno protestato per lo svuotamento dell’urna da parte della presidente del seggio senza altri testimoni che gli scrutatori. Non era presente infatti nessun rappresentante di lista. Il collegio interessato è quello dove è candidata all’uninominale per la Camera la ministra per la pubblica amministrazione Marianna Madia (Pd).

Schede sbagliate in provincia Alessandria, voto sospeso
Schede per la Camera sbagliate e operazioni di voto sospese nel collegio di Rivolta Bormida e Castelnuovo Bormida, in provincia di Alessandria. Lo ha riferito il senatore Federico Fornaro, candidato di LeU nel collegio. Dell’errore, racconta, ci si è accorti dopo 40 schede votate: per la Camera erano pervenute le schede del collegio di Asti e non quelle del collegio Alessandria. A quel punto le
operazioni di voto sono state sospese per un paio di ore nell'attesa che arrivassero le schede giuste: dopo l'autenticazione, si è ripreso a votare.

Nell’hinterland milanese, a Pioltello, nel napoletano e a Imperia alcune persone sono state denunciate perchè sorprese a fotografare la scheda. Voto all’esterno del giardino di una scuola invece per alcuni disabili di Padova a causa di un montascale rotto. E persino il presidente del Comitato Paralimpico, Luca Pancalli si sfoga in un tweet: “la sezione al primo piano inaccessibile...io e tantissimi anziani costretti a votare in un seggio di fortuna. Vergogna!”.



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