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Piazza San Carlo, arrestati 8 giovani accusati di aver causato il panico

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i fatti del 3 giugno 2017 a torino

Piazza San Carlo, arrestati 8 giovani accusati di aver causato il panico

Operazione della questura e della Procura di Torino, che da questa mattina sta procedendo al fermo di 8 persone, tutte sospettate di avere scatenato il panico in piazza San Carlo il 3 giugno 2017 durante la proiezione su maxi schermo della finale di Champions League, provocando il ferimento di oltre 1.500 spettatori e la morte di una donna dopo 12 giorni di agonia in ospedale. Per due dei fermati (uno dei quali ha confessato nel corso del primo interrogatorio dopo l’arresto) una delle accuse mosse dai magistrati è omicidio preterintenzionale. Il reato si riferisce alla morte di Erika Pioletti, che era fra i presenti. Oltre alla rapina sono contestate le lesioni nei confronti di circa 300 persone.

Chiuse le indagini del filone “politico” dell’inchiesta
La svolta arriva a poche ore dalla chiusura delle indagini del filone d'inchiesta sulle responsabilità politiche dell'accaduto, con la notifica degli avvisi (di solito preludio alla richiesta di rinvio a giudizio) ad alcuni indagati, tra cui la sindaca Chiara Appendino e Paolo Giordana, all'epoca capo di gabinetto della prima cittadina.

Panico causato da rapine con spray urticante
Secondo gli inquirenti, coordinati dal procuratore Armando Spataro e dai pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo quattro dei giovani arrestati, alcuni dei quali di origine nordafricana, avrebbero innescato il fuggi fuggi tra il pubblico ammassato nella piazza cercando di mettere a segno delle rapine spruzzando dello spray urticante. Il gruppo avrebbe commesso anche altre rapine analoghe, sempre con lo stesso metodo, anche in altre occasioni: al concerto di Elisa alle Ogr di Torino del 3o settembre 2017 e in una discoteca a Verona nel gennaio 2018. Il gruppo è stato individuato grazie alle intercettazioni telefoniche nel corso di un'altra indagine: stavano parlando di una collanina, rubata in piazza, del valore di diverse centinaia di euro.

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