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Nuovo colpo alla rete di Messina Denaro: 22 fermi in Sicilia

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individuata rete di smistamento dei «pizzini»

Nuovo colpo alla rete di Messina Denaro: 22 fermi in Sicilia

Investigatori e inquirenti hanno squarciato la rete di comunicazione della primula rossa di Cosa nostra Matteo Messina Denaro. I famosi “pizzini” con i quali il boss dà ordini e riceve notizie.

Trapani. Importante operazione nei confronti del sodalizio mafioso capeggiato dal latitante Matteo Messina Denaro

Gaspare Como e Rosario Allegra, mariti di Giovanna e Bice, sorelle del latitante, sono stati tra i 22 fermati nel blitz coordinato dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Paolo Guido e dai sostituti Claudio Camilleri, Gianluca De Leo, Francesca Dessì, Calogero Ferrara, Carlo Marzella e Alessia Sinatra. L'operazione è stata delegata alla Dia di Trapani guidata da Rocco Lopane.

I reati contestati a vario titolo sono associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione di armi e intestazione fittizia di beni.
Oltre alla Direzione investigativa antimafia di Trapani, hanno lavorato all'indagine il Ros dei Carabinieri, il Servizio centrale operativo della polizia di Stato, le Squadre mobili di Palermo e Trapani. C'era il rischio che qualcuno fuggisse e che scoppiasse una guerra di mafia. Ecco le ragioni del fermo al quale, ancora una volta, è sfuggito il superlatitante di cui da 24 anni si sono perse le tracce.

Proprio i mandamenti di Castelvetrano e Mazara del Vallo, con le famiglie di Campobello di Mazara e Partanna, sono state ancora colpite con questa operazione, battezzata “Anno zero”.

Un ruolo chiave lo avrebbero ricoperto per ultimi Allegra e Como, per un lungo periodo gli unici due maschi rimasti in libertà della famiglia del latitante. Solo di recente, infatti, sono stati scarcerati il fratello Salvatore Messina Denaro e il cognato Vincenzo Panicola. Il marito della quarta sorella, Filippo Guttadauro, è in carcere da tempo.

Patrizia Messina Denaro, sorella del latitante, appena avuto la conferma del suo ruolo di boss dalla Cassazione che ha reso definitiva la sua condanna. In carcere dovrà rimanerci fino al 2027.

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