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Un giorno contro due: Pertini batte Casellati nella classifica dei mandati…

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IL CONFRONTO TRA GLI OTTO INCARICHI

Un giorno contro due: Pertini batte Casellati nella classifica dei mandati esplorativi più brevi

La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati dopo aver ricevuto il mandato esplorativo dal capo dello Stato Sergio Mattarella (foto Afp)
La presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati dopo aver ricevuto il mandato esplorativo dal capo dello Stato Sergio Mattarella (foto Afp)

Nella classifica dei mandati esplorativi più brevi, quelli cioè che hanno registrato meno giorni da quando il capo dello Stato ha conferito l’incarico a quando la persona incaricata è salita al Quirinale per riferire l’esito dell’esplorazione compiuta, Pertini batte Casellati. Il 24 novembre del 1968 Pertini, allora Presidente della Camera, riceve il mandato da Giuseppe Saragat. L’incarico vive e si esaurisce in 24 ore, quando Pertini rinuncia. Considerato che quello a Elisabetta Casellati è stato conferito mercoledì, e su espressa indicazione del Colle è “mirato” a riferire “entro venerdì” se ci sia una maggioranza per costituire un governo di M5s e centrodestra, quello alla presidente del Senato è breve sì, ma non è il più breve.

Il mandato esplorativo più lungo è quello di Leone nel 1960: 22 giorni
Nella classifica che fotografa la durata degli otto (allo stato attuale) mandati esplorativi si piazza al primo posto quello Leone (incaricato)-Gronchi: 22 giorni. Correva l’anno 1960, tramontava il centrismo postdegasperiano sotto i colpi della nascente apertura a sinistra. Dal Quirinale Gronchi incaricava un Giovanni Leone presidente della Camera di studiarne la possibilità. Leone chiudeva l’esplorazione appunto dopo 22 giorni registrando un no. Quattro giorni dopo nasceva il governo Tambroni, molto poco di centrosinistra. Al secondo posto della classifica il mandato esplorativo Cossiga-Spadolini: 26 giugno 1989, in seguito alla crisi del governo presieduto da Ciriaco De Mita, il presidente della Repubblica Francesco Cossiga affida a Spadolini un “incarico esplorativo” per la formazione di un nuovo governo. L’11 luglio Spadolini, dopo 15 giorni, non essendo riuscito a trovare una maggioranza, restituisce l’incarico a Cossiga che, dopo aver richiamato l’esponente irpino della Democrazia Cristiana, conferisce l’incarico ad Andreotti. Al terzo posto, il caso Gronchi-Merzagora: nove giorni. È il primo mandato esplorativo della storia della Repubblica: 6 maggio 1957, la crisi di governo si risolve il 15 maggio, nove giorni dopo, quando si forma il nuovo esecutivo del democristiano Adone Zoli.

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In tre casi il mandato si è sviluppato in cinque giorni
Seguono al quarto posto, con la stessa durata (cinque giorni), i mandati esplorativi Fanfani (persona incaricata)-Cossiga (1986), Iotti-Cossiga (1987) e Marini-Napolitano (2008). Qui si chiude la classifica. Per ora.

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