Italia

Una «linea Gustav» per Palazzo Chigi

  • Abbonati
  • Accedi
GEOGRAFIA e governo

Una «linea Gustav» per Palazzo Chigi

(Ansa)
(Ansa)

C’è un’immaginaria “linea Gustav” che da tempo tiene lontani i politici meridionali da Palazzo Chigi. A varcarla fu l’ultima volta Ciriaco De Mita esattamente trenta anni fa, quando il 13 aprile 1988 giurò al Quirinale da presidente del Consiglio. Da allora mai nessuno nato idealmente al di là del confine segnato 75 anni fa dagli occupanti nazisti durante la campagna d’Italia è riuscito a fare altrettanto.

La circostanza torna d’attualità, oltre che per la ricorrenza trentennale dell’arrivo del leader Dc alla guida del governo, per l’incarico seppur esclusivamente esplorativo dato ieri dal capo dello Stato a Roberto Fico, presidente della Camera ed esponente del Movimento 5 Stelle originario di Napoli nonché tifoso della squadra partenopea. Una missione simile fu affidata proprio dieci anni fa (era il 2008) a Franco Marini, allora presidente del Senato il cui compito era verificare la possibilità di un nuovo governo dopo la caduta del secondo esecutivo di Romano Prodi quale alternativa al ritorno alle urne. Marini, originario di San Pio delle Camere (L’Aquila) in Abruzzo, quindi appena sopra la “linea Gustav”, fallì.

C’è da riconoscere che l’«incantesimo» non vale per altre cariche istituzionali, a partire proprio dalla Presidenza della Repubblica. L’attuale inquilino Sergio Mattarella è palermitano, il suo predecessore napoletano. Per Palazzo Chigi, però, è diverso. In trenta anni si sono avvicendati 15 governi e undici premier, con una distribuzione geografica sbilanciata verso Nord: piemontesi (Giuliano Amato), lombardi (Silvio Berlusconi, Mario Monti), emiliani (Romano Prodi), toscani (Carlo Azeglio Ciampi, Lamberto Dini, Enrico Letta, Matteo Renzi) e romani (Giulio Andreotti, Massimo D’Alema, Paolo Gentiloni).

Per il Meridione resta quell’ultima volta di trent’anni fa, protagonista De Mita. Al politico di Nusco, Irpinia, con studi in legge alla Cattolica di Milano, uscendo momentaneamente vincitore dal duello con Bettino Craxi, viene affidato l’incarico di formare il governo dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Era il 16 marzo 1988.

La riserva viene sciolta positivamente 28 giorni dopo e il 13 aprile nasce un pentapartito Dc, Psi, Psdi, Pri e Pli. De Mita resta in carica fino all’estate dell’anno successivo. Da allora solo incarichi sopra la “linea Gustav”.

© Riproduzione riservata