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Mafia: il governo scioglie 5 comuni, sono già 8 da inizio 2018

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più della metà di tutto il 2017

Mafia: il governo scioglie 5 comuni, sono già 8 da inizio 2018

Dalla Puglia fino alla Sicilia, passando per la Campania e la Calabria, il Governo scioglie altri cinque comuni per mafia. Bompensiere (in provincia di Caltanissetta), Caivano (Napoli), Limbadi (Vibo Valentia), Manduria (Taranto) e Platì (Reggio Calabria), entrano a far parte della lunga schiera degli oltre 800 comuni che dal 2013 a oggi hanno concluso, per varie ragioni, la propria consiliatura prima della fine naturale. E dall’inizio dell’anno quelli commissariati per infiltrazioni della criminalità organizzata sono saliti a 8, più della metà del dato di tutto il 2017 (14), il 16 % di quelli sciolti in questi quattro mesi.

Perché arriva il commissario
La fine anticipata della consiliatura è decisa dal governo sul proposta del ministro dell’Interno. Con il decreto di scioglimento è nominato un commissario per portare il Comune a nuove elezioni. I motivi dell’interruzione anticipata dei governi locali, oltre alle infiltrazioni mafiose, possono essere politiche e dunque connesse ai meccanismi della legge per l’elezione diretta del sindaco (dimissione del sindaco o della maggioranza dei consiglieri). Ma manche il dissesto finanziario o la mancata approvazione del bilancio nei tempi fissati dalla legge.

I tempi dell’amministrazione “straordinaria”
Se è vero che quando lo scioglimento ha ragioni politiche in genere i commissariamenti possono essere anche molto brevi, quel che basta per portare i comuni alla prima tornata elettorale utile nel caso delle infiltrazioni mafiose i tempi inevitabilmente si allungano. E spesso è anche necessaria una proroga per proseguire l’azione di risanamento. Ultimo caso quello del comune calabrese di Nicotera. Affidata al collegio prefettizio per 18 mesi qualche giorno fa il governo ha deciso di prolungare il mandato dei commissari ritenendo l’azione di recupero «dell’istituzione locale e della realtà sociale» non ancora «esaurita».
Rendendo necessario un ulteriore intervento dello Stato per assicurare il ripristino dei principi democratici e di legalità restituendo efficienza e trasparenza all’amministrazione.

I COMUNI COMMISSARIATI
Il trend dal 2013 a oggi delle amministrazioni che hanno concluso in anticipo la consiliatura - In dettaglio le cause dello scioglimento (Fonte: elaborazione Sole 24 Ore)

Dalle infiltrazioni mafiose al dissesto finanziario, perché il Comune viene sciolto in anticipo

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