Italia

Fatture e spese dei gruppi consiliari calabresi in tempo reale alla Corte dei…

  • Abbonati
  • Accedi
Trasparenza sui fondi

Fatture e spese dei gruppi consiliari calabresi in tempo reale alla Corte dei conti

(Fotolia)
(Fotolia)

Un cordone ombelicale telematico lega i gruppi consiliari della Regione Calabria alla Corte dei conti: fatture, scontrini fiscali e giustificativi di spesa saranno caricati online, letti e analizzati in ogni momento dai giudici contabili.

Il Consiglio regionale presieduto da Nicola Irto il 15 aprile si è infatti dotato del Sistema informativo per la gestione del finanziamento dei Gruppi consiliari, dando seguito per la prima volta in Italia a quanto previsto dalla legge 213/2012 (che ha convertito il cosiddetto “decreto Monti”). In poche parole è uno strumento telematico, collegato direttamente con la Corte dei conti, con la Ragioneria generale dello Stato e con la Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e dei movimenti politici, che consente a questi tre organismi di conoscere in tempo reale i dati di utilizzo delle risorse connesse all'esercizio delle attività politiche.

Il Sistema informativo prevede principalmente in capo alla Corte dei conti privilegi di accesso al sistema che consentono di visualizzare tutti i dati, suddivisi per gruppo consiliare, periodo di esercizio contabile, tipologia (entrate e uscite), finalità (funzionamento o spese per il personale), anno di imputazione, data, tipologia di pagamento, importo e beneficiario.

Il Sistema informativo per la gestione del finanziamento dei gruppi è stato varato a costo zero per le casse pubbliche, realizzato dal personale interno dell'amministrazione del Consiglio regionale.

«L'entrata a regime del nuovo sistema informativo – ha scritto Irto al presidente della Corte dei conti Angelo Buscema e al presidente della sezione regionale di controllo Tommaso Salamone – costituisce un ulteriore passo avanti in direzione del pieno ed effettivo esplicarsi dei principi di legalità e trasparenza nell'amministrazione di questo Consiglio regionale, oltre al conseguimento degli obiettivi reciproci di dematerializzazione dei flussi documentali. La Corte dei conti potrà verificare in qualsiasi momento, con credenziali di accesso mirate, come viene speso ogni euro nell'esercizio delle attività politiche dei gruppi presenti in Consiglio».

Se le spese non sono corrette e i conti non tornano, la Corte intima al Consiglio di far mettere in riga i gruppi consiliari, pena il recupero delle spese sostenute in maniera illegale o scorretta. In altre parole Gruppi e consiglieri pagano di tasca propria, anche alla luce del fatto che non c'è certo di che scialacquare: nel 2011 (anno precedente al “decreto Monti”) il Consiglio spese 4,462 milioni. Nel bilancio di previsione 2018 ai gruppi sono stati destinati “solo” 1,6 milioni.

La Calabria non sembra volersi fermare qui. All'ordine del giorno della seduta del Consiglio regionale del 10 maggio sarà inserita anche la proposta di legge per interventi straordinari a carico degli assegni vitalizi e delle quote per la reversibilità e l'abolizione dell'adeguamento Istat. Il testo prevede la cancellazione dell'incremento periodico dei vitalizi e l'introduzione di un contributo di solidarietà a carico degli ex consiglieri regionali. La misura porterà a un risparmio di 1,2 milioni da destinare a politiche per sostenere il diritto allo studio.

Parallelamente sarà portato avanti un ampio processo di riforma del sistema previdenziale dei consiglieri regionali. Il 2 maggio la Conferenza dei capigruppo ha deciso, infatti, di istituire un gruppo di lavoro ad hoc, che avrà 15 giorni di tempo a disposizione per sintetizzare una proposta.

r.galullo@ilsole24ore.com

© Riproduzione riservata