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ULTIMATUM del quirinale

Mattarella in pressing: lunedì consultazioni in un giorno. «Valuterò proposte dei partiti»

Nuovo round di consultazioni lunedì 7 maggio. «A distanza di due mesi le posizioni di partenza dei partiti sono rimaste invariate. Non è emersa alcuna prospettiva di maggioranza di governo». Il Quirinale ha reso noto con un tweet che il presidente Mattarella ha convocato nuove consultazioni lunedì. «Nei giorni scorsi - si rileva dal Colle - è tramontata anche la possibilità di un'intesa tra il Movimento 5 Stelle e il Pd». Il presidente Mattarella ha quindi annunciato che svolgerà «nuove consultazioni, in un’unica giornata, quella di lunedì per verificare se i partiti abbiano altre prospettive di maggioranze di governo».

Il calendario
Lunedì alle 10 saranno da Mattarella i rappresentanti del M5s, seguiti alle 11 da Fratelli d’Italia, Forza Italia - Berlusconi Presidente e Lega - Salvini Premier. Alle 12 seguirà il Partito democratico. Nel pomeriggio alle 16 sono attesi Liberi e uguali, alle 16.20 il Gruppo parlamentare per le autonomie (Svp-Patt,Uv) del Senato della Repubblica, Partito Svp (Südtiroler Volkspartei) e (Uv - Union Valdôtain). Alle 16.40 sarà la volta del Gruppo misto del Senato della Repubblica, alle 17 del Gruppo misto della Camera dei deputati. Alle 17.30 sarà la volta di Roberto Fico, presidente della Camera e alle 18 di Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato della Repubblica.

Prima della direzione Pd
L’annuncio di una nuova tornata di consultazioni a due mesi dal voto del 4 marzo ha preceduto solo di qualche ora la direzione del Pd convocata per le 15. È stallo totale per la formazione del nuovo governo: nessuna maggioranza emersa dal voto con i vincitori che non riescono ad accordarsi per dare un governo al Paese. Nessuna possibilità di accordo emersa dalle consultazioni della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e del presidente della Camera Roberto Fico. Con Renzi che domenica sera in tv ha detto un chiaro no all’alleanza con il M5s dopo che invece il reggente Maurizio Martina sembrava aver aperto all’ipotesi. E con l’accordo Lega-M5S bloccato dall’alleanza del Carroccio con Silvio Berlusconi invisa ai Cinque stelle.

Superare l’impasse per evitare l’aumento dell’Iva
Nonostante l’impasse fra i partiti che hanno corso il 4 marzo su qualsiasi ipotesi di maggioranza, il capo dello Stato vorrebbe superare veri e personalismi. Potrebbe farlo con un governo di tregua o del presidente che possa contare su una maggioranza parlamentare. L’approvazione della legge di bilancio è infatti fondamentale per evitare l’aumento dell’Iva nel 2019. E andando nuovamente alle urne a ottobre l’aumento sarebbe inevitabile, perchè i tempi tecnici per la formazione di un Governo sarebbero troppo lunghi per approvare la manovra. Appare anche irreale la ventilata possibilità di modificare la legge elettorale in due settimane. I prossimi mesi sono inoltre pieni di appuntamenti europei e internazionali, a partire dalla proposta di budget Ue per i fondi del 2021-2027, il primo post Brexit.

Martina, da Mattarella con spirito costruttivo
«Lunedì si terranno nuove consultazioni e dovremo avere atteggiamento costruttivo verso la presidenza per affrontare questo nodo complesso», ha detto il reggente Maurizio Martina alla direzione Pd, invitando i Dem a tenere al centro temi come l'Europa. «Credo che tanto più oggi - ha detto raccogliendo l'applauso della platea, compreso quello di Matteo Renzi - dobbiamo supportare l'operato di Mattarella a cui vanno anche da qui i nostri sentimenti di stima e fiducia».

Salvini: stufo di litigi e perdite di tempo
Salvini affida il suo messaggio a twitter: «Da un mese non tocco una sigaretta! Sono stufo di litigi, polemiche e perdite di tempo, spero di non arrabbiarmi troppo nei prossimi giorni, sennò mi toccherà ricominciare ... #andiamoagovernare oppure #sitornaavotare». Il segretario della Lega ha convocato una riunione del Consiglio federale del partito per il primo pomeriggio di domani, nella sede di via Bellerio, a Milano. Si analizzerà la situazione politica con le comunicazioni del segretario e si parlerà di elezioni amministrative.

Meloni, centrodestra chieda incarico pieno
Intanto a margine di un flash mob in Campania la leader di Fdi Giorgia Meloni annuncia che chiamerà Matteo Salvini e Silvio Berlusconi «per proporre che il centrodestra lunedì nelle consultazioni con il presidente Mattarella chieda
un incarico pieno per andare in Parlamento, verificare se ci sono i numeri su alcune proposte serie di cose da fare. E se non ci saranno quei numeri vorrà dire che sarà comunque un governo di centrodestra ad accompagnare l'Italia a nuove elezioni e non il governo Gentiloni».

Francesco Boccia, esaminare Def e disinnescare Iva
«Sarebbe meglio esaminare il Def presto per disinnescare l'Iva e evitare di far innervosire i mercati. Se ognuno parte dal proprio programma della campagna elettorale il Def diventa il caos», ha sottolineato Francesco Boccia (Pd), presidente della commissione Bilancio nella passata legislatura.

Proteggere la stampa da nuova stagione violenze
«Una nuova stagione di violenze contro la stampa, in Italia, in Europa, nel mondo, sembra riaffacciarsi: ancora oggi aggressioni e intimidazioni minacciano il lavoro di quei cronisti che non si piegano alla logica di interessi e poteri illegali e della criminalità, recando così un contributo rilevante alla causa della democrazia. Occorre sostenere il loro lavoro perché difendono dall'aggressione la nostra vita sociale e la nostra libertà personale e familiare, attraverso l'informazione libera e corretta.

Occorre proteggere le loro voci che rifiutano ogni sopraffazione. La libertà di informazione, come attesta la nostra Costituzione, è fondamento di democrazia», ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Presidente dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani, Alessandro Galimberti, in occasione della XI Giornata della memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo.

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