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«How to spend it» alla scoperta della dimora di Goodwood

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da venerdÍ 4 maggio

«How to spend it» alla scoperta della dimora di Goodwood

Correva l'anno 1697, quando il primo Duca di Richmond, figlio di Carlo II e della sua amante Louise de Kèrouaille, spia francese e amante anche di Luigi XIV, acquistava Goodwood, elegantissima tenuta di caccia in uno degli angoli più incantevoli del West Sussex. Inizia così il racconto della dimora di Goodwood, protagonista della storia di copertina del numero di maggio di How to Spend It, il mensile di Luxury e Lifestyle del Sole 24 Ore in edicola da venerdì 4 maggio.

Nei secoli gli eredi che si sono succeduti hanno lasciato il loro segno: dalla corona di cedri del Libano, oggi maestosi, all'organizzazione di corse di cavalli, fino alla costruzione del famoso circuito automobilistico. Con l'undicesimo Duca di Richmond, Charles March erede di Goodwood, la tenuta di famiglia è rinata, non solo per le gare di Go-Kart e auto da corsa (l'appuntamento con il Festival of Speed e' per il prossimo 12 luglio), ma per la sua passione per la fotografia e per i suoi scatti digitali. Le opere di Charles March, come racconta in un'esclusiva anticipazione ad How to Spend It, saranno esposte per la prima volta a Roma a partire dal 25 maggio e le loro quotazioni viaggiano dalle 4.000 alle 50.000 sterline.
Di spazio storico in storici spazi, come il servizio di moda del mese di maggio di How To Spend It che è stato realizzato nel primo Palazzo dello Sport della città di Milano, edificio al momento oggetto di restauro, progettato dall'architetto Paolo Vietti Violi, che non ha mai smesso di reinventarsi: la moda dello streetwear, che oggi non è più controtendenza, va pure d'accordo con l'alta gioielleria passando da scelta anticonformista a passe-partout.

E come lo streetwear è sempre più al centro dell'attenzione anche la streetart ha aperto le porte al successo del disegno: fumetti, tattoo, motivi dipinti a mano, il decoro illustrato è' il nuovo linguaggio scelto da cinema, moda e mondo della comunicazione per raccontarsi. L'illustrazione, oggi vive una nuovo rilancio proprio come reazione alla digitalizzazione di ogni settore. Niente coinvolge e fa scattare l'identificazione come il tratto umano. “Il segno grafico crea realtà inaccessibili ad altri media” sostiene l'illustratore spagnolo Ignasi Monreal, chiamato dalla maison Gucci. “L'illustrazione è più inclusiva della fotografia, dato che l'immagine è disegnata - e non è dunque reale – ed è più facile che le persone vi si riconoscano” afferma Vida Vega, artista e illustratrice con un passato da regista di film di animazione e oggi curatrice della campagna di comunicazione di How to Spend It, a cui si collega un contest di talenti in collaborazione con lo IED di Torino. ”Le persone stanno riscoprendo qualità più tattili e artigianali, dove conta l'interpretazione soggettiva” continua Vida Vega.

Lo sa bene Bruno Bozzetto, disegnatore, regista, artista dell'animazione italiana e in uscita in Italia a giugno la sua prima graphic novel, che racconta ad How to Spend It: ”Se penso ad un disegno, lo faccio e corrisponde a quel che immaginavo, io sono felicissimo, ho raggiunto il mio scopo e si chiude il cerchio. Una volta un bambino mi ha detto che uno schizzo è un'idea con una linea intorno”.

Non manca anche su questo numero di How to Spend It il focus sul beauty, sulla tecnologia, sui motori e i consigli preziosi del globetrotter. Un posto a sé va ai piaceri sintetici dove un trattamento al sale preistorico è molto più di un piacere, è un concentrato di vita. Parola di How to Spend It.

Il nuovo numero di How to Spend It, in edicola con Il Sole 24 Ore a partire da venerdì 4 maggio 2018

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