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CsC: produzione industriale in crescita moderata nel secondo trimestre

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centro studi confindustria

CsC: produzione industriale in crescita moderata nel secondo trimestre

La produzione industriale italiana, dopo una partenza negativa nel primo trimestre 2018, nel secondo trimestre torna su un sentiero di crescita moderata. Lo attesta l’indagine rapida Csc Confindustria che esamina marzo e aprile 2018. Nel secondo trimestre del 2018 si registra una variazione congiunturale acquisita di +0,6%; nel primo si è avuta una dinamica sostanzialmente piatta (-0,1%) poiché il rimbalzo dell'attività in marzo (+1,3%) ha quasi interamente annullato gli arretramenti dei due mesi precedenti.

I miglioramenti del secondo trimestre
Gli indicatori qualitativi hanno mostrato un marginale ridimensionamento rispetto ai picchi invernali, tuttavia i valori restano ancora relativamente alti in confronto con la media di lungo periodo e sono coerenti con moderati progressi dell'attività nei prossimi mesi. Dopo il contributo nullo alla crescita del Pil a inizio 2018, nel secondo trimestre l'industria dovrebbe tornare quindi a dare un apporto positivo, rafforzando l'ulteriore espansione dell'economia italiana.

“La produzione industriale italiana, dopo una partenza negativa nel primo trimestre 2018, nel secondo trimestre torna su un sentiero di crescita moderata”

Indagine rapida CsC Confindustria 

Aumenta il volume degli ordini
Il Centro Studi Confindustria nel mese di aprile rileva un calo della produzione industriale dello 0,1% su marzo, quando è stato stimato un rimbalzo dell'1,3% su febbraio. Nel primo trimestre del 2018 l'attività diminuisce dello 0,1%, da +0,8% nel quarto 2017. Il secondo trimestre registra una variazione acquisita di +0,6 per cento. La produzione, al netto del diverso numero di giornate lavorative, avanza in aprile del 3,8% rispetto allo stesso mese del 2017; in marzo è cresciuta del 3,6% sui dodici mesi. Tali variazioni confermano una tendenza favorevole dell'attività. Gli ordini in volume aumentano in aprile dello 0,3% sul mese precedente (+1,4% su aprile 2017) e in marzo dello 0,5% su febbraio (+0,8% annuo).

La situazione del manifatturiero
Gli indicatori qualitativi relativi al manifatturiero (indagini Istat e Pmi-Markit), si sono un po' sgonfiati dopo i picchi toccati nei mesi scorsi, a causa soprattutto dell'incertezza sul fronte politico interno (stallo nella formazione del governo) e internazionale (politica commerciale americana molto aggressiva e rischio ritorsioni). Restano comunque ancora su valori relativamente alti, coerenti con incrementi moderati dell'attività in primavera. In aprile l'indice di fiducia degli imprenditori (Istat) è sceso per il secondo mese consecutivo (a 107,7; 108,3 la media nel 2017) a causa di valutazioni meno positive sull'andamento della produzione e degli ordini.

Il balzo record di febbraio: crescita annua al top dal 2010

Anche i direttori degli acquisti (Indagine Pmi-Markit) rilevano in aprile un ulteriore graduale rallentamento del ritmo di crescita della produzione manifatturiera, dopo il massimo da otto anni raggiunto a gennaio: l'indice della componente produzione è sceso a 53,93, in calo da 56,1 di marzo. Tra i settori, quello di beni strumentali ha continuato a regi-strare i maggiori progressi. Frena anche la crescita degli ordini, soprattutto per il maggiore rallentamento della domanda interna; le esportazioni hanno mantenuto un discreto ritmo di espansione.

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