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Dossier Doppietta Audi nel 9° round casalingo della Formula E a Berlino

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Dossier | N. 43 articoliSpeciale Formula E: gare, macchine e tecnologia

Doppietta Audi nel 9° round casalingo della Formula E a Berlino

Nomi noti per gli amanti del motorsport come Sarrazin e Lotterer , figli d'arte come Prost e Piquet ed astri nascenti come Abt, Turvey, Vergne, Di Grassi, Buemi e D'Ambrosio si sono dati battaglia sul tracciato cittadino ricavato presso l'ex aeroporto militare della Luftwaffe a Berlino Tempelhof. Il circus della Formula E ha dato vita al 9° round del quarto campionato riservato alle elettriche a ruote scoperte secondo la consolidata formula del «tutto in un giorno», disputando prove libere, qualifiche e gara in un sabato assolato nella capitale tedesca, terzultimo round del Mondiale alla spina.

Il pilota dell'Audi Daniel Abt si è imposto sul compagno di squadra Lucas Di Grassi staccato di 6”758 e Jean Eric Vergne (Techeetha) che mantiene il comando nella classifica iridata con 40 punti di vantaggio su Sam Bird (Ds Virgin Racing).

Le monoposto sono tutte uguali ad eccezione del motore e del cambio che può essere monomarcia o a più rapporti. In modalità gara la potenza massima è limitata a 180 kW (245 cv), ma i tre piloti più votati sui social network ottengono il «FanBoost» e possono quindi beneficiare di 100 chilojoules di energia in più per portare momentaneamente la potenza fino a 200 kW (272 cv). Un vantaggio simile a quello offerto dall'ala mobile Drs concessa ai piloti di Formula 1 quando sono entro un secondo di distacco della vettura che li precede.

Anche l'E-Prix di Berlino è iniziano con una partenza dalla griglia senza giro di formazione, come è ormai tradizione. I piloti si schierano su una griglia virtuale per poi posizionarsi lentamente nella rispettiva piazzola conquistata durante le qualifiche per l'inizio della gara. La corsa è durata circa 50 minuti necessari per compiere i 45 giri regolamentari del tracciato lungo 2.370 metri articolati su 10 curve. A metà gara il consueto pit stop obbligatorio necessario per cambiare la vettura con una esattamente identica con le batterie cariche.

Questa curiosa caratteristica del campionato di Formula E sarà un ricordo dalla prossima stagione quando debutteranno le monoposto di seconda generazione che potranno compiere un intero E-Prix senza soste grazie alla capacità delle batterie raddoppierà a 56 kW/h. Le cosiddette «Gen2» aumentano la potenza da 200 a 250 kW (335 cv) in qualifica e da 180 a 200 kW (272 cv) in gara e potranno anche beneficiare di un impianto frenante completamente nuovo e appositamente studiato da Brembo, fornitore unico per il campionato, come Michelin per gli pneumatici.

L'interesse crescente per il campionato alla spina è palpabile nei paddock dove hanno sfilato personaggi del calibro di Toto Wolf (patron di Mercedes F1), Jean Todt (Presidente della Fia), Nico Rosberg (campione del mondo di F1 e futuro pilota di Formula E) e molti altri illustri esponenti delle massime serie del Motorsport internazionale. La serie iridata sta crescendo e la formula E piace sempre più per i valori intrinsechi del campionato che vedrà già dal prossimo anno undici costruttori impegnati al via del primo E-Prix della quinta stagione il prossimo dicembre a Hong Kong. Nel frattempo il campionato 2017-2018 è ancora aperto a tre gare dal termine. Prossimi appuntamenti a Zurigo il 10 giugno e New York il 14 e 15 luglio.

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