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dal 9 giugno al 7 luglio

Playground Milano League, la città celebra il basket «3 contro 3»

Per tutti gli appassionati di basket il 3 contro 3 non è un ripiego, ma il punto di partenza. È l’essenza del basket più semplice, quello fatto senza grandi impianti e accessori di lusso. Giocatori, palla, canestro. Punto e stop. Il regno dei playground, quelli che negli Stati Uniti hanno saputo generare personaggi da leggenda, miti riconosciuti al pari dei grandi dell’Nba. E chissà: se ci fossero andati davvero, nell’Nba, magari la storia di questo sport sarebbe stata diversa.

La Adidas Playground Milano League, organizzata da Scuola Basket Sound Asd e patrocinata dal Comune di Milano, nasce così: nello spirito di celebrare uno sport che non è pallacanestro in scala ridotta, come qualcuno potrebbe pensare, ma semplicemente un altro modo di interpretarla. Una pallacanestro, quella del 3 contro 3, che nel 2020 diventerà disciplina olimpica. A Milano, dal 9 giugno al 7 luglio prossimo, i protagonisti giocheranno in nove diversi playground cittadini suddivisi in quattro Division (Nord, Sud, Est e Ovest) e in quattro categorie (dagli Under14 ai Senior) maschili e femminili.

Avremo «The League», con vincitori delle singole categorie. «Pass & Shoot», una competizione basata sulla sfida diretta e senza differenze di alcun genere tra coppie di giocatori. «Street Art Contest», che vedrà il confronto fra artisti di quattro differenti discipline (Photo - Lo scatto fotografico sul mondo street. Graffiti - Nuove forme e colori sui muri della città. Freestyle - Rime, danza, hip hop, tutto il mondo del freestyle a confronto. Tech - La tecnologia e le invenzioni applicate al mondo della strada).

E infine «The Minals», la giornata conclusiva che si terrà al Parco Robinson di Via Rimini (M2 Famagosta) sabato 7 luglio 2018, con le Finali di The League, Pass & Shoot, Street Art Contest e con l’esibizione di Basket in Carrozzina dei ragazzi della Briantea84, campioni d’Italia 2016 e 2017 e vice campioni d’Europa 2017. Alla giornata conclusiva parteciperà anche Danilo Gallinari, che per gli appassionati di questo sport non ha bisogno di presentazioni. Come non ha bisogno la stela del nostro basket femminile, Cecilia Zandalisini, che ha già garantito il proprio sostegno alla manifestazione.

“Title” sponsor della manifestazione, come del resto è facile notare leggendone il nome, è Adidas. «Per noi - ha dichiarato Irene Larcher, Sr. Director Brand Activation della società - questo progetto rappresenta una grande opportunità per entrare in contatto con una community legata al basket radicata e molto attiva sul territorio milanese. I playground sono un luogo di aggregazione e di riferimento per i creators di questo sport, giovani e giovanissimi tra i 15 e i 25 anni capaci di esprimere sul campo i valori legati alla creatività che da sempre contraddistinguono il brand Adidas».

Oltre al patrocinio del Comune di Milano, la Adidas Playground Milano League ha ottenuto anche quelli del CONI Lombardia, del Comitato Regionale Lombardia Federazione Italiana Pallacanestro, del CSI Centro Sportivo Italiano - Comitato di Milano, di UISP - Comitato di Milano e del CUS Milano, oltre alla partnership culturale con l’Università IULM.

Come ha ricordato Paolo Avantaggiato, presidente di Scuola Basket Sound, «la Adidas Playground Milano League sarà un formidabile momento di aggregazione e condivisione di valori che trovano la loro massima espressione proprio sulla strada, intesa anche come scuola di vita».

Uno dei principali obiettivi del progetto è generare risorse da destinare alla comunità: sia attraverso un’attività di charity, sia lasciando in eredità esperienze, emozioni, connessioni, senso di appartenenza, “cose” da condividere sul territorio cittadino. Nel primo caso sono state identificate due Onlus sul territorio milanese, L’Amico Charly e Comunità Nuova, alle quali verranno destinati fondi provenienti dalle iscrizioni e dall’accordo con alcuni partner commerciali del progetto. Per quanto riguarda «le cose» da lasciare in eredità sul territorio, grazie alla collaborazione con i partner l’obiettivo è rendere più fruibili le aree su cui verranno disputate le gare. Perché il basket 3 contro 3, in fondo, lo si gioca tutto l’anno. Anche con la neve appena oltre le righe laterali. Giocatori, palla, canestro: non serve altro.

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