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Nel nuovo governo sono sei i ministri «superstiti» della lista Di Maio

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l’esecutivo giallo-verde

Nel nuovo governo sono sei i ministri «superstiti» della lista Di Maio

Giuseppe Conte, Riccardo Fraccaro, Alfonso Bonafede, Elisabetta Trenta, Alberto Bonisoli e Sergio Costa. Nel neonato Governo giallo-verde sono i sei superstiti dei candidati ministri inseriti nella lista che il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, aveva inviato al Quirinale all'indomani delle elezioni del 4 marzo. Da quell'elenco sono stati depennati 11 professori, sacrificati sull'altare dell'accordo con la Lega per un Governo non solo giallo ma anche verde. Eccoli.

Andrea Roventini
Professore associato alla Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, Andrea Roventini era la scelta di Di Maio per il ministero chiave del suo potenziale, ma mai nato, governo: l'Economia. Il «keynesiano eretico» - così si definiva Roventini - è stato sostituito dal preside della facoltà di Economia dell'Università romana Tor Vergata, Giovanni Tria.

Lorenzo Fioramonti
Candidato all'uninominale a Roma, Fioramonti - l'economista del M5S - è laureato in Storia del pensiero politico ed economico e ha un dottorato in Scienze Politiche. Ha insegnato Economia politica all'università di Pretoria e nella lista dei ministri 5 Stelle avrebbe dovuto occupare la poltrona-chiave dello Sviluppo economico, la stessa su cui da oggi siede, in persona e per davvero, il leader pentastellato.

Pasquale Tridico
Docente di Politica economica a Roma Tre, 43 anni, spesso critico nei confronti del Jobs Act, doveva essere il nuovo ministro del Lavoro. Ma nel Governo giallo-verde anche questa poltrona è stata occupata dal leader del Movimento.

Salvatore Giuliano
Soprannominato il “preside 2.0” per la sua forte spinta a favore dell'insegnamento del digitale, Salvatore Giuliano doveva andare all'Istruzione. Lui è dirigente scolastico dell'istituto Ettore Majorana di Brindisi ed è stato anche componente dello staff dell'allora ministro Stefania Giannini, tra gli esperti per la formazione sui temi e sulle attività della legge sulla Buona Scuola. Dopo il 4 marzo Giuliano ha però definito la buona scuola «un provvedimento disastroso, che ha distrutto la vita di migliaia di insegnanti». Cede a Marco Bussetti quella poltrona da lui soltanto sfiorata.

Armando Bertolazzi
Il medico patologo specializzato in oncologia e dirigente dell'ospedale Sant'Andrea di Roma doveva occupare la prima casella del ministero della Sanità. Quella assegnata, invece, a Giulia Grillo.

Alessandra Pesce
All'Agricoltura il M5S proponeva Alessandra Pesce, dirigente del ministero guidato fino a pochi giorni fa da Maurizio Martina. Da oggi quel posto è invece occupato da Gian Marco Centinaio.

Domenico Fioravanti
Due volte campione olimpico di nuoto (Sydney 2000), Domenico Fioravanti era il nome indicato come ministro dello Sport nella lista inviata a inizio marzo da Di Maio al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Non sarà così nel Governo giallo-verde, che riserva la delega al sottosegretario Giancarlo Giorgetti.

Emanuela Del Re
La professoressa Emanuela Del Re era la prescelta del M5S per il ministero degli Esteri. È esperta di geopolitica e sicurezza, specialista di Balcani, Caucaso e Medio Oriente, e docente di Sociologia politica all'Università Unicusano di Roma. A sedere davvero su quella poltrona è stato invece chiamato Enzo Moavero Milanesi.

Paola Giannetakis
La criminologa e professoressa Paola Giannetakis era stata designata per il ministero dell'Interno. Giannetakis è professore straordinario alla Link Campus University di Roma. Insegna analisi comportamentale, criminologia, scienze cognitive applicate all'intelligence e alla sicurezza. La sua candidatura a ministro è stata sacrificata in favore del vicepremier del nuovo Governo e leader della Lega, Matteo Salvini.

Mauro Coltorti
Il professor Mauro Coltorti, docente di Scienze fisiche e ambientali a Siena, geomorfologo, era il ministro in pectore delle Infrastrutture. Quello vero, nel Governo appena nato, è invece il capogruppo per il Movimento 5 Stelle al Senato, Danilo Toninelli.

Filomena Maggino
Docente di statistica sociale alla Sapienza, Filomena Maggino doveva andare a ricoprire il ruolo di ministro della Qualità della vita. Cancellata lei e, in questo caso, l'intero ministero.

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