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La parata del 2 giugno. Mattarella: «Libertà e uguaglianza…

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72ma festa della repubblica

La parata del 2 giugno. Mattarella: «Libertà e uguaglianza pilastri della società»

Bagno di folla per il neo premier e applausi al capo dello Stato in occasione della Festa della Repubblica, iniziata questa mattina con la deposizione di una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, al complesso del Vittoriano di piazza Venezia, a Roma, da parte di Sergio Mattarella. Lo slogan scelto per la Festa del 2 giugno numero 72 è “Uniti per il Paese”. Poco dopo le 9 Mattarella, accolto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal presidente della Camera Roberto Fico, e dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, ha depositato la corona all’altare della Patria.

Mattarella a Trenta; da parata paese immagine di Paese coeso e affidabile
Poi il passaggio delle Frecce Tricolori e l’addobbo del Colosseo con un Tricolore di 1.600 metri quadrati appeso dai Vigili del Fuoco, due momenti che hanno aperto ufficialmente le celebrazioni culminate nella parate su via dei Fori imperiali. Al termine, Mattarella ha voluto esprimere in un messaggio alla neo ministra della Difesa Trenta il suo «più vivo compiacimento» per il contributo delle Forze Armate, e delle appresentanze dello Stato e della società civile, «che quotidianamente si prodigano al servizio del Paese», fornendo «l'immagine di un Paese coeso e affidabile, capace di assumere responsabilità nella comunità internazionale».

L’appello di Berlusconi agli italiani: «Scendete in campo con noi»
Toni polemici verso il nuovo Governo M5S-Lega, nonostante la giornata di festa laica della Repubblica, nelle parole scelte dal leader di Forza Italia per celebrare il 2 giugno. «Noi siamo in campo e per questo rivolgo a voi un appello accorato. Oggi l'alternativa che abbiamo davanti è o noi o loro. Per questo gli italiani perbene e di buona volontà devono scendere in campo. Venite con noi per aiutarci a costruire il nostro comune futuro. Insieme prevarremo e con noi prevarrà l'Italia migliore», ha detto Berlusconi lanciando un accorato invito alla mobilitazione in un video-messaggio via Facebook ai simpatizzanti. Noi, ha sottolineato, «non possiamo che votare no alla fiducia a questo governo. L'Italia ha bisogno di ben altro, come nel '94 ci dobbiamo mobilitare per dare voce a un’Italia che non può identificarsi nel governo gialloverde nè nella sinistra». A preoccupare l’ex premier è in particolare la formula di governo «inedita e anche contraddittoria» che rispecchia l’allenza tra Lega e M5S, formula «non scelta dagli italiani con il voto e che deve conciliare valori e programmi diversi se non addirittura opposti, all'insegna del populismo».

Applausi per Conte, giunto a piedi ai Fori imperiali
Dopo il giuramento, ieri, del primo esecutivo gialloverde, occhi puntati sulla tribuna presidenziale per la prima uscita pubblica del nuovo Governo, presente praticamente il completo, compresi i leader di M5S e Lega, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, rispettivamente ministri dello Sviluppo economico-Lavoro e dell’Interno. Tra i più applauditi dai cittadini che seguono la manifestazione il neo premier Giuseppe Conte, giunto a piedi ai Fori imperiali dopo aver preso un caffè seduto a un tavolino di piazza Venezia insieme al presidente della Camera Fico e alcuni vertici militari.

Migranti, Salvini: migliorare accordi con paesi origine
«Domani vado in Sicilia, è la nostra frontiera. Voglio migliorare gli accordi con i Paesi da cui arrivano migliaia di disperati per il bene nostro e loro!», ha spiegato il neo ministro dell’Interno Matteo Salvini arrivando alla parata, auspicando un ripensamento delle intese con i Paesi «da cui arrivano migliaia di disperati e non
possiamo permetterci né per loro né per noi di continuare a mantenerne alcune centinaia di migliaia in Italia». In contemporanea con le sue parole nel porto di Pozzallo, in Sicilia, iniziava il primo sbarco di migranti dopo il cambio della guardia al Viminale. Delle 158 persone arrivate ieri sera a bordo della nave Aquarius quattro sono state ricoverate in ospedale: due donne in gravidanza e due uomini con bronchite. A margine della manifestazione Salvini - visibilmente emozionato, con sul bavero della giacca una coccarda tricolore sotto la tradizionale spilletta leghista di Alberto da Giussano - ha poi annunciato l’intenzione di sentire nelle prossime ore « i ministri degli interni di diversi paesi europei con cui collaborare e non litigare. Ci sta che chi era al governo e ora si farà un po' di sana e robusta opposizione non sia contento...».

Mattarella: libertà e uguaglianza pilastri della società
Intorno alle 10 Mattarella, a bordo della Lancia Flaminia presidenziale scoperta, accompagnato dal neo ministro della Difesa Elisabetta Trenta, è arrivato ai Fori Imperiali per la tradizionale rivista militare. Nel suo messaggio al capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, in occasione del 2 giugno, il capo dello Stato ha ricordato i «valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti», che sono «il fondamento della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell'Europa». Dalla loro condivisione, prosegue il messaggio, «nasce il contributo che il nostro Paese offre alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale», mentre la Carta costituzionale deve essere «architrave delle Istituzioni e supremo riferimento per tutti».

La parata su via dei Fori imperiali
Davanti al presidente della Repubblica e alle massime autorità hanno sfilato in cinquemila, in rappresentanza dei corpi militari e civili dello Stato: in testa circa 400 sindaci, in rappresentanza degli oltre 8mila Comuni italiani, con la fascia tricolore, simbolo, sottolinea la Difesa, «di un Paese che trova la sua unità e identità a partire dai territori nella fratellanza, uguaglianza e giustizia, principi sui quali si fonda la Carta costituzionale italiana».

Il ricordo della I Guerra mondiale
Distribuiti in 7 settori, erano presenti anche 260 bandiere e stendardi, 14 bande e fanfare militari, 58 cavalli, 11 unità cinofile e 70 veicoli. Nel primo settore le bandiere Onu, Nato, Ue e quelle degli organismi multinazionali in cui operano le forze armate. Nel centenario della fine della Prima guerra mondiale hanno sfilato anche le bandiere delle unità che hanno combattuto durante la Grande Guerra. I quattro successivi settori erano dedicati alle singole forze armate: Esercito, Marina Militare, Aeronautica e Arma dei Carabinieri. Il sesto sarà composto dai Corpi militari e ausiliari dello Stato, tra cui Guardia di Finanza, una compagnia del corpo militare della Croce Rossa e delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana e una compagnia del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Tricolore al centro dei festeggiamenti
Il settimo settore comprendeva i corpi armati e non dello Stato, tra cui la Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria, Servizio Civile Universale, Corpo di Polizia di Roma Capitale, Compagnia di volontari della Cri e la Protezione Civile. A chiudere lo sfilamento la fanfara e una compagnia del 1° Reggimento Bersaglieri. Alla fine della rassegna la folla presente ha assistito al lancio di un paracadutista militare con un vessillo tricolore di 400 metri quadrati. Antonio De Caro, presidente dell'Anci, e Valentina Pontremoli, sindaco di Bardi (Pr), il più giovane d'Italia, ha quindi consegnato simbolicamente al presidente della Repubblica un Tricolore in rappresentanza dei sindaci italiani. Il passaggio delle Frecce Tricolori ha segnato la chiusura della parata.

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