Italia

Grillo: «Euro o non euro, tutti hanno piani B. Roma diventi…

  • Abbonati
  • Accedi
la festa del movimento

Grillo: «Euro o non euro, tutti hanno piani B. Roma diventi città-Stato»

«Europa, non Europa, contro l'euro, non contro l'euro ma tutti hanno un piano B». È un Beppe Grillo entusiasta quello che abbozza un discorso in finto tedesco dal palco della festa romana del M5S per festeggiare l’insediamento del nuovo governo. E, senza citare Angela Merkel, dice: «Ti aspettiamo a Ischia!». Fra tricolori e bandiere del M5S ieri è andata in scena alla Bocca della verità la festa del M5S con la vecchia guardia, i neo-pragmatici e i big diventati ministri. Sul palco - trasformando per la prima volta la piazza della protesta in piazza della celebrazione - Grillo punta a mantenere l’equilibro fra ala governista e quella ortodossa. Prima la festa alla Bocca della verità, poi all’hotel Forum per lo stato
maggiore del M5S e i neoministri del governo giallo-verde.

« Arriva un mondo nuovo»
Poi suona la campanella - evocando il passaggio della campanella a palazzo Chigi - per dire che arriva un mondo nuovo. «Questo suono determina la divisione di un mondo che se ne va, che agonizza, e un mondo che sta arrivando e noi stiamo accelerando». Dal palco ricorda gli inizia del movimento. «E chi se l'aspettava una roba così. La verità è che scherzavo. E ora su chi faccio la satira io? No, continuerò a fare satira, nessuno deve esserne immune, neanche i nostri». Io ho usato il grido, dice ancora, « quando il nostro mondo sussurrava. Non dobbiamo perdere il diritto all'urlo ma ora siamo in un mondo in cui non dobbiamo dare nell'occhio», sottolinea. Poi il ricordo di Gianroberto Casaleggio: «Fosse qua oggi, se fosse stato alla parata, sicuramente avrebbe detto “eh, andiamo avanti”».

Militanti M5S: vediamo come si comportera' Salvini

Le società rating decidono su Italia: ora si cambia
Parole dure sulle società di rating: «Oggi ci sono società di rating che si permettono di decidere qual è la politica economica di questo Paese. Basta, ora si cambia con questi signori qui».

Col Jobs Act si è stata legalizzata povertà
«L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, ma se il lavoro non c’è?», domanda provocatoriamente dal palco.«Con il Jobs Act - ha detto ancora - abbiamo legalizzato la povertà, e ce ne sbattiamo i c..... del misero. Entro il 2025 metà dei lavori conosciuti spariranno, su questo dobbiamo confrontarci». Beppe Grillo dal palco del M5S.

Roma diventi città-Stato
«Roma - ha detto - deve diventare una città Stato come tutte le capitali del mondo, non serve più il tramite della Regione, non serve più questa “politicchia” stupida in cui si fanno i capricci contro l'altro», ha sottolineato Grillo dal
palco della festa targata M5S.

I primi dossier del governo giallo-verde: dalla flat tax alle pensioni a quota 100

Mi candido al Colle, così caccio Di Maio
«Vi faccio un annuncio, mi candido alla presidenza della Repubblica. Così se arriva Di Maio posso cacciarlo». È Beppe Grillo dal palco della festa M5S
riferendosi con una battuta alla tensione tra Luigi Di Maio e il
Colle che aveva generato l'organizzazione iniziale della
manifestazione di oggi.

Di Maio presenta la Repubblica del M5S
Di Maio si presenta con tutta la squadra dei ministri M5S e con il neo-consulente del Mise Sergio Bramini, imprenditore costretto a far fallire la sua azienda e al quale la casa è stata pignorata dopo aver chiesto invano crediti nei confronti dello Stato. «Ora lo Stato siamo noi, questa è la Repubblica del M5S», è il messaggio di Di Maio che, dal palco, saluta il presidente Sergio Mattarella e il presidente della Camera Roberto Fico, mediatore nella ricucitura del M5S con il Colle. (Nicoletta Cottone)

© Riproduzione riservata