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gli eventi in agenda

Salvini, G7, Trump, Apple: i fatti principali di questa settimana

Governo Conte al debutto, un G7 nervoso in Canada, le (dis)avventure diplomatiche di Donald Trump, la maxi-conferenza di Apple... Meglio segnarsi qualche appuntamento sull’agenda della settimana, perché potrebbero arrivare diverse sorprese su vari scacchieri, dalla politica interna alle tecnologie.

Italia: governo giallo-verde al debutto
A tre mesi esatti dal voto del 4 marzo, ci siamo. Il governo Cinque Stelle-Lega, presieduto dal civilista Giuseppe Conte, ha giurato venerdì e si prepara alla settimana numero uno del suo mandato.

È probabile che Luigi Di Maio (Lavoro) e Matteo Salvini (Interno) rompano il ghiaccio con qualche proposta sui temi più caldi. Di Maio è partito in quarta chiedendo di ritoccare il Jobs Act, tagliare i vitalizi ai parlamentari, lavorare sul tandem reddito di cittadinanza-pensione di cittadinanza (pensione? Sì, c'è anche questa) e avviarsi al «superamento della legge Fornero». La domanda è come. I colleghi Davide Colombo e Marco Rogari si fanno qualche domanda sull'operazione, mentre il professor Vincenzo Galasso (Bocconi), spiega qui alla nostra Rosalba Reggio quali sarebbero i costi dell'abrogazione.

E Salvini? Il segretario del Carroccio ha già scelto che cosa fissare in cima all'agenda: l'immigrazione. Dopo la tragedia di quasi cinquanta migranti morti al largo della Tunisia, Salvini ha lanciato un appello per «fermare gli sbarchi». Ora è nella posizione di dire qualcosa di più, magari partecipando al Consiglio affari interni dell’Ue di martedì a Lussemburgo. Si parla della riforma di Dublino, quella che disciplina l'assegnazione delle quote. Ci andrà?

G7 in Canada. Coi nervi alle stelle
L'aria fresca del Quebec, in Canada, non sembra influire molto sull'umore dei ministri che stanno partecipando al G7 finanziario in preparazione del “vero” G7 (in calendario per l’ 8 e il 9 giugno).

I dazi imposti da Trump a mezzo mondo stanno portando il commercio globale sull'orlo di una guerra con pochi precedenti nella storia. Per chi non se lo ricordasse, la doppia tassa “trumpiana” consiste in aliquote sull'import di acciaio (25%) e alluminio (15%) per «proteggere gli Usa» dai mercati concorrenti.

Il bersaglio iniziale era la Cina, ma la misura si è allargata poi all'Unione europea, Messico e Canada. Le ritorsioni non si sono fatte attendere. La Cina si rifiuta di dar seguito ai negoziati tentati dalle rispettive diplomazie in caso di aumenti delle tasse sui propri prodotti, il Canada parla di «collaborazione a rischio», il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ha detto che l'Europa non si farà comandare dalla politica interna degli Stati Uniti.

Fra i Paesi più agguerriti c'è la Germania. Anche perché, come ricorda dalla redazione esteri Gianluca Di Donfrancesco, se gli Usa iniziassero a prendere di mira l'industria dell'auto europea, Berlino rischierebbe dai 5 ai 20 miliardi l'anno…

Trump-Abe e la denuclearizzazione
Qualche giorno prima del G7, “The Donald” incontrerà (giovedì) il primo ministro giapponese Shinzo Abe per parlare dei rischi di un'altra guerra. In questo caso, però, effettiva: l'argomento sarà il summit con la Corea del Nord per il programma di denuclearizzazione. L'evento, racconta da New York Marco Valsania, è tornato sull'agenda della Casa Bianca dopo un tira-e-molla durato per settimane.

Sui mercati: spread, Banca d’Italia, Pil
Dopo giornate sull'ottovolante (anche) a causa dell'Italia, i mercati si preparano a metabolizzare l'arrivo del nuovo governo italiano e il clima di incertezza che resiste nell'aria. L'indicatore principe per i nostri investitori sarà sempre lo spread (si può rinfrescare la memoria qui), ma si annunciano appuntamenti importanti anche a livello economico e macroeconomico.

Martedì 5 giugno ci sono i conti della Banca d'Italia, giovedì 7 la nota mensile dell'Istat sull'andamento dell'economia italiana (come va il Pil) e la comunicazione del Tesoro sui Bot.

Apple, cosa aspettarsi dalla conferenza degli sviluppatori
Sono lontani i tempi in cui le conferenze per developer erano un appuntamento da addetti ai lavori. Oggi i riflettori globali si punteranno anche a San Josè, in California, dove inizia la Worldwide developers conference di Apple. Cosa aspettarsi? Blog e media specializzati prevedono annunci di rito sul sistema operativo iOS12 (quello che “gira” sui dispositivi mobile), McOs (la versione per computer) e forse il lancio di un nuovo modello di iPad – o almeno, così si aspettano i pochi giornalisti accolti dall'azienda.

Si parla anche della presentazione di una serie di strumenti che dovrebbero aiutare gli utenti iPhone a usare in maniera meno isterica il proprio dispositivo. Il nome è abbastanza evocativo: Digital health, salute digitale. A proposito di Apple, Alberto Annicchiarico scrive che l’azienda ha appena respinto la richiesta di audizione all'Europarlamento sostenendo di «pagare le giuste tasse».

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