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Castelli: «Banca degli investimenti con partner pubblici e…

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IL viceministro dell’economia

Castelli: «Banca degli investimenti con partner pubblici e privati, Cdp sarà la base»

Fresca di nomina a viceministro dell’Economia la pentastellata Laura Castelli, mette subito sul tavolo uno dei punti clou del programma giallo-verde (soprattutto sponda M5S): la Banca degli investimenti. «Stiamo lavorando con il ministero dello Sviluppo economico e con quello delle Infrastrutture a questo progetto fondamentale per muovare la leva degli investimenti pubblici e privati. Il nostro modello è quello che hanno già fatto Francia e Germania». Nel progetto di questa Banca è confermato un ruolo cruciale di Cassa depositi e prestiti: «Sarà la base a cui si aggregheranno partner pubblici e privati».

«Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, e tutti noi siamo molto sensibili al tema degli investimenti soprattutto attraverso uno strumento che in Italia non esiste ancora ma che è quello della Banca degli investimenti», ha spiegato la Castelli intervenendo a un seminario sull’Eurasia a Roma e aggiungendo che questo strumento «in un paese civile permette di fare investimenti che servono, anche strutturali, uscendo dalla logica del debito pubblico e svincolandosi da tutta una serie di regole che hanno fatto sì che ci fosse sempre una restrizione sugli investimenti pubblici o privati». Un progetto che dovrà comunque garantire la «tutela del risparmio postale», assicura il viceministro che ribadisce come altri Paesi europei lo hanno già fatto: «In Germania e Francia ha funzionato molto bene non si capisce perché qui in Italia non si può fare».

Sul ruolo della Cassa Depositi e Prestiti nella banca degli investimenti, «non nego che per noi dovrebbe essere la base e nemmeno nego che sia un momento cruciale per l’istituto - ha continuato Castelli -. Ci sono dei nomi da decidere, propedeutici a una direzione politica così forte, quella di scegliere una direzione che oggi non c'è e che per noi sarebbe risolutiva». I dettagli di come sarà strutturata questa banca degli investimenti «sono in lavorazione e stiamo valutando i partner pubblici e privati che si potranno aggregare alla Cdp». Sui tempi, Castelli ha aggiunto «prima si fa meglio è, chiaro che è una linea forte e dovremo interloquire». Il modello da seguire «sarà quello di una partnership pubblico-privato, in un modello di stato innovatore che è quello che abbiamo raccontato in questi anni», ha concluso.

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