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La finale dei «Mondiali di calcio»?  Indovinata dai Simpson…

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calcio e cartoni

La finale dei «Mondiali di calcio»? Indovinata dai Simpson (forse) 21 anni fa

Un’immagine tratta dall’episodio dei Simpson
Un’immagine tratta dall’episodio dei Simpson

Finchè si trattava di una cosa come l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca o l’esibizione del volo nell’intervallo del SuperBowl, passi. Ma ora qui la questione si fa seria. Perchè in gioco c’è il calcio. Anzi: niente di meno che i Mondiali di calcio (o giù di lì). Sì, perchè si contano numerosi episodi in cui la serie tv di cartoni «I Simpson» appare profetica ai suoi spettatori. E cultori. Questo però potrebbe risultare a suo modo clamoroso: in un episodio del 1997 Matt Groening creatore dei Simpson vaticinava niente di meno che la finale del match per stabilire “la più forte squadra di calcio al mondo” sarebbe stata Messico e Portogallo. Non si tratta esplicitamente proprio del Mondiale, ma la sostanza cambia poco. .

Uno scherzo? Piano, andiamo con ordine e proviamo a distinguere i diversi livelli di “predizione”: se 21 anni fa con molta fantasia si poteva forse immaginare un noto miliardario presidente Usa o pensare che nello spettacolo sportivo e televisivo più importante per gli Usa qualcuno si tuffasse in volo (Lady Gaga nel 2017), il discorso cambia quando si tratta di indicare le due squadre finaliste. Che, per i distratti, in finale ai Mondiali non sono mai andati (il Messico è arrivato due volte ai quarti mentre il Portogallo è giunto terzo una volta nel 1966).

I Simpson e la finale dei mondiali di calcio

Il riferimento calcistico appare nel quinto episodio della stagione 1997, trasmesso il il 2 settembre negli Usa, circa un anno dopo in Italia e intitolato «La famiglia pericolosa»: Bart e Lisa Simpson assistono in tv al promo dell'incontro di calcio destinato a proclamare la squadra più forte al mondo e convincono il padre Homer a portarli ad assistere al match di “soccer” (come gli statunitensi chiamano il nostro calcio, per distinguerlo dal Football americano). Per la cronaca, nel cartone la partita tra Mexico e Portugal si rivelerà noiosissima, affossata da un tiki taka che - anch'esso - 21 anni fa era forse solo nelle idee del 26enne Pep Guardiola. Solo una rissa spettacolare sugli spalti riesce ad animare la situazione.

Poteva a quell’epoca Matt Groening esser venuto a conoscenza che c’era un 12enne portoghese (appena ingaggiato dallo Sporting Lisbona per 12mila euro divenendo il ragazzino più pagato del Paese) che avrebbe cambiato le sorti calcistiche del suo paese, divenendo il calciatore più famoso e ricco del mondo? Ossia quel Cristiano Ronaldo che ha già siglato 4 gol in due partite del Mondiale?

Ma c’è un altro dettaglio che rende quel cartone del ’97 profetico: il promo dell’incontro di calcio trasmesso come sigla di quell’episodio dei Simpson, raffigura un calciatore in maglia verde che dopo prodigiosi interventi calcistici si tuffa in una vasca jacuzzi contorniato da belle ragazze in bikini. È un caso che alcuni giocatori della selecion messicana siano stati “beccati” in un festino a luci rosse con alcune escort, alla vigilia del Mondiale?

Il successo dei Simpson ha ingigantito il culto di molti spettatori, al punto che è partita una vera e propria mania a cogliere negli episodi della serie, profezie rivelatesi false o, quanto meno, davvero poco credibili: la più clamorosa è il presunto vaticinio della scena di Trump che scende le scale mobili della Trump Tower nel 2015, preceduto dalla moglie. Una scena che appare identica - completa di doppio saluto del tycoon: mano destra aperta, poi “thumb up” con la mano sinistra, cartello che cade di mano al manifestante - in un episodio dei Simpson, datato 2000 dal Daily Mail. Il quotidiano ha ingenerato confusione e indotto i fan al culto predittivo dei Simpson. Anche se il de-bunking ha verificato come quell'episodio fosse andato in onda sempre nel 2015, dopo cioè la diffusione in tv delle immagini di Trump e Melania.

In molti episodi il pubblico ha voluto vedere messaggi predittivi di invenzioni e circostanze accadute nella realtà: nel 1994 un precursore di un correttore ortografico cambia le parole digitate su una tastiera, l'anno dopo il fidanzato di Lisa la chiama al telefono da un orologio, vent'anni prima del «Watch»; sempre in quell'anno Margie “stampa” una torta con uno strumento che oggi diremmo stampante 3D mentre nel 2007 la famiglia intera teme che le loro conversazioni siano controllate da un ente governativo (la Nsa?), sei anni prima delle rivelazioni di Snowden. Ma si tratta di vere profezie? Probabilmente no: sono paure, sospetti, idee, progetti che gli esseri umani hanno avuto e nutrito da decenni, se non secoli. Ma che è affascinante sospettare come veri. Perché la suggestione della profezia è più forte della nuda e forse banale realtà in cui viviamo.

E per la finale dei Mondiali? Se Messico e Portogallo non verranno eliminate prima, basterà attendere il 10 e l'11 luglio, quando si disputeranno le semifinali del Mondiale russo: se le due squadre non saranno eliminate prima ed arriveranno a quell'appuntamento per poi superarlo, allora vorrà dire che per questa volta i Simpson si sono davvero rivelati in qualche modo profetici.

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