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Dossier Rally, il nostro test drive a bordo della Hyundai i20 Wrc da gara

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Dossier | N. 57 articoliSpeciale Motorsport, il mondo delle gare tra adrenalina e innovazione

Rally, il nostro test drive a bordo della Hyundai i20 Wrc da gara

Vederle sfrecciare sugli sterrati sardi è fantastico ma salirci è una vera emozione. Sono le Wrc. Per un giorno siamo stati un po’ ufficiali, salendo a bordo della Hyundai i20 Wrc con al volante il pilota Dani Sordo.

Dopo aver assistito al Rally Italia Sardegna, una delle gare più entusiasmanti corse fino a questo momento nel mondiale, siamo stati protagonisti di un test diverso dal solito: siamo saliti a bordo della i20 Wrc. Non è la Wrc Plus da 380 cavalli, quella impiegata nella stagione 2018 da Neuville, Paddon, Sordo e Mikkelsen per questioni di regolamento Fia, bensì si tratta della scocca 2017 con la meccanica 2016. Un’auto che vanta comunque performance di tutto rispetto.

Il percorso di circa 6 km è stato parte della Power Stage Cala Flumini, ovviamente si tratta di una strada con fondo sterrato e, per l'occasione, chiusa al transito.

A bordo della Hyundai i20 Wrc con il pilota Dani Sordo

Adrenalina, felicità e un pizzico di pazzia. Sono queste le sensazioni che abbiamo provato prima e durante il test. Perché quando indossi tuta e casco e sali su una Wrc con a fianco un pilota ufficiale come Dani Sordo, qualcosa cambia ed entri in una bolla spazio-temporale lontana dalla realtà quotidiana.

Dani Sordo è un pilota spagnolo classe 1983 che ha iniziato la sua carriera nel 2001 entrando nel Wrc nel 2003 nel Rally Catalunya. Il suo primo rally mondiale lo vinse nel 2013 in Germania, proprio l'anno prima di approdare in Hyundai. Attualmente, nonostante non corra in tutte le gare, si trova quinto in classifica con 60 punti, davanti al compagno di squadra Andreas Mikkelsen con 58.

In questi pochi chilometri abbiamo visto all'opera auto e pilota, che hanno formato un duo di alto livello. Sappiamo bene che Dani non ha “tirato” al 100% ma abbiamo potuto notare un pilota tranquillo e pacato, in grado di trasmetterci sicurezza ma al tempo stesso aggressivo e sicuro sulle manovre che andava a fare. Mani salde sul volante mai tolte, neanche per cambiare perché ha utilizzato i paddle al volante. Anzi, in alcune situazioni a destra si è staccata appena per tirare la leva del freno a mano e far “entrare” il posteriore per trovarsi dritto all'uscita della curva.

Dalla nostra prospettiva ci è capitato di saltare senza vedere dove atterrare, ma guardando Dani tranquillo nella manovra non potevamo che esserlo anche noi. Questo ci ha fatto capire quanto siano importanti le ricognizioni nei rally, che ahimè nel campionato del mondo il regolamento ne prevede solo due per prova.

Anche se l'estetica inganna, questa i20 Wrc con motore 1.6 turbo è la cugina di quelle che vediamo circolare quotidianamente per le strade. Una guida come quella adottata da Dani non è da usare su strada aperta al traffico ma è utile imparare qualche segreto del mestiere per saper cosa fare in situazioni di pericolo o “recupero” che possono capitare quotidianamente.

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