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Corruzione, whistleblowing: segnalazioni raddoppiate, il 90%…

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anac, cantone: serve più tutela

Corruzione, whistleblowing: segnalazioni raddoppiate, il 90% nella Pa

Whistleblowing, negli ultimi 5 mesi le “soffiate” su casi di corruzione nelle aziende pubbliche e private sono raddoppiate rispetto al 2017, superando la media di due al giorno. Un vero e proprio boom che investe soprattutto il settore pubblico (regioni ed enti locali in primis), dove si concentra il 90% delle segnalazioni. Agenzia delle Entrate, Rai, Leonardo Spa e Consip le amministrazioni che registrano il maggior numero di ”denunce”.

Sono i dati che emergono da un rapporto dell’Anac sul whistleblowing illustrato oggi dal presidente Raffaele Cantone, che avverte: «Le segnalazioni aumentano in qualità e quantità, ma serve più tutela per i whistleblower», ovvero per i dipendenti che denunciano gli illeciti. Proprio la tutela del lavoratore è uno dei cardini della legge che nel 2017 ha introdotto il whistleblowing nel nostro sistema.

GUARDA IL VIDEO: L’Abc della legge sul whistleblowing

Da gennaio oltre 300 fascicoli aperti
Da gennaio a maggio 2018, i fascicoli aperti dall'Anac su segnalazioni di illeciti sono stati 334, in tutto il 2017 sono stati 364, nel 2016 erano 174 e nel 2015 erano 125. Secondo i dati, oltre il 90% dei casi di whistleblowing avvengono nel settore pubblico. Nel 56,3% dei casi a segnalare è un dipendente pubblico, nel 12,3%, invece, è un dirigente pubblico.

Labc della nuova legge sul whistleblowing

Più “soffiate” nelle regioni e al Sud
Chi segnala lavora prevalentemente nelle regioni o negli enti locali (36.2% dei casi). A seguire, altre amministrazioni (ministeri, enti, autorità portuali) 17%, istituzioni scolastiche (università, conservatori, licei) 16.8%, aziende sanitarie e ospedaliere (15%). Da inizio anno, Anac ha già inviato 16 segnalazioni alla competente Procura della Repubblica per fatti di rilievo penale, 10 alla Corte dei conti (sussistenza di danno erariale), 15 all'Ispettorato della Funzione pubblica. Il 42,8% delle segnalazioni sono state effettuate al Sud, il 32,3% al Nord, il 21,8% al Centro, meno dell'1% dall'estero (2,4% non indicato).

Ritorsioni, corruzione e appalti illegittimi
Nel 2018 le tipologie di condotte illecite segnalate più frequentemente all'Anac riguardano “ritorsioni” (25% dei casi) a causa di demansionamento e trasferimenti illegittimi derivanti da segnalazioni. Al secondo posto ci sono i casi di “corruzione” e “cattiva amministrazione”, con il 22% e al terzo posto gli “appalti illegittimi”, con il 17%.

Agenzia delle Entrate e Rai in testa
Secondo Anac, l'amministrazione con il maggior numero di segnalazioni di whistleblowing registrate nel 2017 è l'Agenzia delle Entrate, con 56 segnalazioni, che in 11 casi sono state inviate alla Procura penale, alla Procura della Corte dei conti o all'Ufficio Disciplina e che hanno portato all'arresto di dipendenti e a indagini penali. Al secondo posto c'è la Rai, con 53 segnalazioni (11 istruttorie sono in corso). Da Leonardo Spa sono arrivate 27 segnalazioni (nel 45% dei casi risultate fondate). Palermo è l'amministrazione cittadina con il maggior numero di segnalazioni (21), seguita da Milano (19) e Roma Capitale (11 casi, con due rinvii alla Procura della Repubblica). Dalla Ausl Bologna sono arrivate 12 segnalazioni. Da Consip sono stati segnalati 11 casi relativi a presunte irregolarità nell'ambito di gare e convenzioni quadro.

Cantone: non si gira più la testa dall’altra parte
«Il rapporto è fatto da luci e ombre, restano alcune criticità però c'è un miglioramento sulla qualità e la quantità delle segnalazioni» ha detto Cantone. Sottolineando che «l'incremento delle segnalazioni non è il segnale se c'è un aumento della corruzione, ma al contrario è il segnale dell'aumento dell'anticorruzione e significa che le persone non girano più la testa dall'altra parte».

“L’incremento delle segnalazioni è il segnale dell’aumento dell’anticorruzione e significa che le persone non girano più la testa dall’altra parte”

Raffaele Cantone, presidente Anac 

Più tutela per i whistleblower
Ma per il presidente Anac «le segnalazioni potrebbero ulteriormente aumentare se ci fosse un minimo di certezza sul fatto che il whistleblower venga tutelato». «Mi ha confortato - ha aggiunto Cantone - ciò che ha detto il procuratore Pignatone, ossia che in casi seppur limitati potrebbe entrare in gioco la possibilità di applicare la nuova legge prevista per i testimoni di giustizia».

Agente sotto copertura? Buona scelta
«Quella dell'agente sotto copertura sarebbe una buona scelta, ma bisogna capire bene perchè è una scelta molto delicata», ha aggiunto poi Cantone riferendosi alla proposta del governo. Nella lotta alla corruzione «mi piacerebbe che venissero fatte quelle norme che io da tempo invoco - ha continuato il presidente Anac - come la regolamentazione delle fondazioni politiche e la legge sulle lobby. C'è poi questo intervento per il Daspo ai corrotti, che va compreso, ma mi pare vada nella giusta direzione».

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