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Decreto terremoto, via libera del Senato: stato emergenza prorogato a fine anno

Ok a larghissima maggioranza (con l’astensione di Fdi e Fi) dell’Aula del Senato al decreto legge con misure per il terremoto che ha colpito il Centro-Italia nel 2016. I voti a favore sono stati 204, uno contro e 56 gli astenuti. Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 28 luglio, passa all'esame della Camera dove approderà il 16 luglio per la discussione generale, mentre il voto finale è previsto tra martedì 17 e mercoledì 18 luglio.

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Il decreto-legge, presentato dal precedente Governo disciplina la proroga e la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone Rai e delle utenze per le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma. Il primo comma dell'articolo 1 dispone che la ripresa della riscossione dei tributi, sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa, di lavoro autonomo e degli esercenti attività agricole, decorra dal 16 gennaio 2019, con la contestuale rateizzazione del versamento delle somme sospese in 60 rate mensili (invece delle 24 attualmente previste). Il secondo comma proroga al 1° gennaio 2019 i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione delle somme risultanti dagli atti emessi dall'Agenzia delle entrate e dall’Inps. I commi da 3 a 5 dispongono la sospensione del pagamento del canone RAI fino al 31 dicembre 2020 e la ripresa della riscossione - senza applicazione di sanzioni e interessi - dal 1° gennaio 2021. L'articolo 2 dispone l'entrata in vigore del provvedimento.

Diverse le modifiche di carattere trasversale introdotte durante l’esame in Commissione speciale e confermate dall’Aula. Tra le principali novità la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre di quest’anno, con un onere complessivo entro 300 milioni. La proroga potrà essere estesa con deliberazione del Consiglio dei ministri per un periodo complessivo di ulteriori dodici mesi. In Aula è stato approvato un emendamento del relatore, Stefano Patuanelli (M5S), che consente di sanare lievi difformità edilizie e poter accedere all’iter per la ricostruzione e riparazione degli edifici privati.

Un'altra misura prevede la pubblicazione da parte del Commissario straordinario del Governo nel sito internet istituzionale di linee guida relative alle procedure e agli adempimenti connessi agli interventi di ricostruzione nonché il loro aggiornamento periodico. Fra gli altri emendamenti approvati, uno consentirà la predisposizione di aree attrezzate per soluzioni temporanee per i non residenti nelle more della ricostruzione, un altro introduce tra quelli agevolati anche gli interventi antincendio e di eliminazione delle barriere architettoniche.

Altri emendamenti fanno rientrare nei contributi per la ricostruzione le eventuali spese sostenute per occupazione di suolo pubblico determinata dalla ricostruzione. Altre misure consentono di intervenire per la riparazione di danni di lieve entità su singole unità immobiliari e innalzano la soglia di obbligatorietà Soa per i lavori di importo superiore ai 258mila euro rispetto agli attuali 150mila.

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