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Il 30 luglio vertice Conte-Trump alla Casa Bianca. Si parlerà di…

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NUOVO INCONTRO DOPO IL G7 IN CANADA

Il 30 luglio vertice Conte-Trump alla Casa Bianca. Si parlerà di Mediterraneo, Iraq e Afghanistan

La conferma dell’incontro il 30 luglio alla Casa Bianca tra il premier Conte e il presidente degli Usa Trump, indiscrezione circolata già nei giorni scorsi, arriva in un giorno particolare, quello del Consiglio europeo che dovrà affrontare temi strategici per l’Europa e, di conseguenza, anche per gli Stati Uniti.

La visita, sottolinea una nota di Palazzo Chigi, costituirà l’occasione per riaffermare la solidità e la centralità del legame di amicizia e alleanza fra l’Italia e gli Stati Uniti, sia sul piano bilaterale che multilaterale. I due Paesi, spiega ancora il documento di Palazzo Chigi, «approfondiranno la loro collaborazione, che è essenziale per la sicurezza e la stabilità internazionale nei principali teatri, quali il Mediterraneo, l’Iraq e l’Afghanistan, e intensificheranno la cooperazione ai fini della reciproca crescita economica. Saranno inoltre riconosciuti e valorizzati i profondi vincoli storici e culturali su cui si basano i rapporti bilaterali. A Washington il Presidente Conte e il Presidente Trump avranno un colloquio riservato, cui farà seguito un incontro allargato alle rispettive delegazioni».

Per i due leader quello di luglio non sarà il primo incontro. In occasione del G7 che si è tenuto in Canada a inizio mese Conte e Trump hanno avuto i primi colloqui. Il capo del governo italiano ha sostenuto la proposta avanzata dal presidente Usa per un reinserimento della Russia nell’ambito del G8. Tra i temi sul tavolo del bilaterale di Washington, come peraltro conferma la nota di palazzo Chigi, il coinvolgimento dell’Italia in missioni Nato, come quella in Afghanistan e Iraq. Il governo precedente con la ministra della Difesa Pinotti aveva preannunciato un nprogressivo ritiro dei militari italiani impegnati in questi due paesi.

Il nuovo governo M5s - Lega nel contratto per il governo del cambiamento ha spiegato che «è opportuno rivalutare la nostra presenza nelle missioni internazionali sotto il profilo del loro effettivo rilievo per l'interesse nazionale». In passato il vicepremier Di Maio ha espresso perplessità sulla missione in Afghanistan. L’incontro di fine mese servirà a fare il punto su questo aspetto. In cambio di una conferma dell’impegno italiano in quei teatri Roma potrebbe chiedere un sostegno dell’alleato per la stabilizzazione della Libia. Un sostegno strategico, specie nell’ottica della partita in corso con la Francia su quel Paese.

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